Ast in grave crisi finanziaria: Dipendenti senza stipendio e fornitori non pagati da mesi

Vanessa FerreriNei prossimi giorni potrebbe verificarsi la sospensione totale o parziale dei servizi urbani ed extraurbani di competenza dell’Azienda

L’Interrogazione all’Ars della deputata M5s Vanessa Ferreri: “La Regione trasferisca immediatamente le risorse spettanti.  Che fine hanno fatto i 18 milioni di euro già previsti al capitolo 478102 del Bilancio della Regione Siciliana?”

 L’Azienda siciliana trasporti (Ast) versa da tempo in una situazione di grave crisi di liquidità, dovuta ai ritardi che si registrano nel trasferimento delle risorse finanziarie da parte della Regione siciliana, oltre che da parte di numerosi comuni ove l’Azienda esercita i servizi urbani o il trasporto studenti.

Nello specifico, ad oggi, l’assessorato all’Economia ha liquidato ad Ast solamente 9,7 milioni di euro circa dei 28 previsti al capitolo 478102 del bilancio della Regione siciliana, mentre l’assessorato alle Infrastrutture ed ai trasporti non ha ancora liquidato il terzo trimestre (luglio – settembre) pari a 4,5 milioni di euro circa del corrispettivo del contratto di servizio delle autolinee extraurbane. A peggiorare la già precaria situazione dell’Azienda contribuisce il grosso debito che numerosi comuni hanno con l’Ast, pari a circa 13 milioni di euro. Ad oggi non sono stati pagati gli stipendi di settembre ai dipendenti e sono scaduti debiti ingenti nei confronti dei fornitori di carburante, dei servizi di manutenzione e dei ricambi.

Precisiamo – afferma la deputata M5s Vanessa Ferreri, prima firmataria dell’atto parlamentare rivolto al governo – che le somme delle quali Ast è creditrice sono tutte già previste da norme di legge; non si richiedono, pertanto, ulteriori impegni finanziari da parte della Regione a favore di Ast, ma solamente il rispetto di quanto già previsto dai provvedimenti finanziari vigenti”.La regione acceleri i tempi di trasferimento delle risorse – conclude Ferreri – anche perché il rischio di sospensione dei servizi è alle porte, resterebbero senza trasporto pubblico migliaia di studenti e lavoratori che viaggiano quotidianamente con Ast”.


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