Trasporto ferroviario nella provincia di Trapani. Palmeri: “Audizione in IV commissione e incontro con ferrovieri e sindacati”

Trasporto ferroviarioPalermo, 9 luglio 2014 – All’indomani dell’incontro organizzato dal deputato del M5s Sergio Tancredi nella sede della ex provincia, allo scopo di definire il futuro dei collegamenti ferroviari della provincia di Trapani, è stata chiesta dalla deputata Cinquestelle Valentina Palmeri una calendarizzazione urgente di un’audizione in IV Commissione, oltre ad un pre-incontro con ferrovieri e sindacati del trapanese che si terrà venerdì prossimo.

L’obiettivo del prossimo incontro – dichiara Palmeri – è quello di scegliere una linea progettuale, la più fattibile e condivisa possibile fra tutte le parti, allo scopo di poter partecipare ai nuovi progetti in cantiere, facendo rientrare negli stessi le tratte del trapanese che ad oggi sono state di fatto escluse. Questo tentativo appare arduo alla luce del fatto che, come comunicato dai funzionari dell’assessorato durante lo scorso incontro, per un riammodernamento globale delle linee ferroviarie siciliane avremmo bisogno di diversi miliardi di euro. E, invece, i fondi a disposizione saranno al massimo poco più di 800 milioni e a condizione di attenersi scrupolosamente, ed entro i termini previsti, ai criteri progettuali stringenti della Comunità europea”. “Nonostante ciò, – aggiunge la parlamentare M5s – ogni tentativo andrà fatto; stiamo parlando di tratte molto attive“.

Per fare un esempio, come si evince da alcuni dati ufficiosi per i quali i 2 deputati stanno provvedendo ad averne riscontro attraverso una richiesta a Trenitalia, nella tratta ferroviaria Castelvetrano-Mazara-Marsala-Trapani vengono movimentati, tra andata e ritorno, circa 2000 viaggiatori al giorno. “Non si tratterebbe, quindi, di una tratta scarsamente trafficata, ma di una delle più frequentate della Sicilia. Ricordiamo inoltre che i biglietti annui staccati per le visite turistiche al tempio di Segesta (tratta ferroviaria via Milo) erano in media 320 mila (oggi serviti con pullman), a Selinunte (tratta ferroviaria Castelvetrano- Sciacca – Porto Empedocle, chiusa da anni) 280 mila. Chiudere in questo contesto alcune tratte ferroviarie appare molto insensato”. Affermano Palmeri e Tancredi.

Il sindacato Filt Cgil di Trapani ha più volte chiesto la riapertura della linea ferroviaria Trapani – Alcamo via Milo, considerata l’importanza strategica che riveste questa tratta, che rappresenta l’unico collegamento ferroviario diretto da Trapani al capoluogo siciliano, e la linea ferroviaria Trapani – Alcamo diramazione. In questa tratta erano stati predisposti a mezzo fondi UE dei finanziamenti per la velocizzazione ed elettrificazione della linea, ad oggi mai utilizzati o dirottati in altri settori.

Per la ripresa economica del nostro territorio, – conclude Valentina Palmeri – bisogna partire proprio dal rifinanziamento di quei progetti che garantiscono la mobilità ed il trasporto pubblico di persone e merci. La ex provincia di Trapani ha bisogno di un piano di investimenti e di sviluppo dei trasporti come anello fondamentale di quell’economia considerata indispensabile alla sopravvivenza dei comuni e dell’occupazione, uno sviluppo dei trasporti inserito in un progetto di sistema di mobilità delle persone e merci basato principalmente sull’integrazione e sull’intermodalità, come ad esempio il collegamento che rappresenterebbe un’infrastruttura al passo con i paesi moderni e sviluppati, tra la linea ferroviaria e l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani“.


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