Il governo Crocetta dà il benservito all’ingegnere che ha messo in sicurezza Giampilieri

Apprendiamo da notizie di stampa che un provvedimento di rimozione di Gaetano Sciacca, ingegnere capo del genio civile di Messina, sarebbe alla firma dell’ing. Sansone, dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità. La rotazione pluriennale dei dirigenti è un atto dovuto che deve svolgersi secondo i termini e le modalità prescritte dalla legge ed in maniera generalizzata per tutte e nove le province. Il provvedimento di cui sopra ci sembra, invece, quantomeno discutibile se riferito unicamente ad un soggetto ritenuto “scomodo” dalle aggregazioni d’interessi coinvolte nella speculazione edilizia che talvolta trovano specifici riferimenti politici. L’ing. Sciacca, infatti, si è più volte prodigato nel bloccare progetti ritenuti “non sostenibili” ed “in difetto di trasparenza” in un territorio come quello di Messina, estremamente delicato da un punto di vista del dissesto idro-geologico e della sicurezza sismica.

Unanime il coro di disapprovazione in merito al “ventilato” provvedimento di rimozione: “I burattinai del malaffare trovano sponde nell’inesistente rivoluzione di Crocetta”, afferma la deputata all’ARS del Movimento Cinque Stelle, Valentina Zafarana.

“La voce dell’ing. Sciacca si è levata senza alcuna remora per denunciare la debolezza strutturale del viadotto Ritiro: chi denuncia, viene, dunque, allontanato? Pretendiamo chiarimenti” le fa eco Francesco D’Uva, deputato alla Camera del M5S. Deciso, in proposito, anche l’intervento dei Consiglieri comunali di Cambiamo Messina dal Basso Nina Lo Presti e Gino Sturniolo: “Con la sostituzione di Sciacca potrebbe interrompersi un percorso intrapreso nella direzione della straordinaria attenzione alla salvaguardia del territorio e alla sua vivibilità. L’azione dell’ing. Sciacca ha rappresentato un argine alle tradizionali logiche devastatrici ed egoiste, lontane da ogni ragionevole processo di urbanizzazione armonica e sostenibile. Il nostro territorio così fragile e vilipeso chiede giustizia, e può trovarla solo nella continuazione del percorso virtuoso intrapreso dall’ing. Sciacca”.


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