Messina – Sentenza CGA, discarica Mazzarrà

Caro conterraneo, alcuni giorni fa, addormentandoti, ti sarà capitato di fare un sogno, o forse è meglio chiamarlo incubo; un incubo ormai comune a molti altri cittadini (medi) come te, o come noi: il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione Siciliana ha emesso una sentenza. Ma non una sentenza qualunque, bensì una sentenza che, ribaltando quella precedentemente espressa dal TAR, permetterà la costruzione di un impianto di Trattamento Meccanico Biologico all’interno della “famosa” discarica sita in località Mazzarrà Sant’Andrea (Me) e l’ampliamento della stessa, costruita (serve ricordarlo) in deroga alle norme vigenti grazie al continuo e prolungato regime emergenziale che in Sicilia è sinonimo di normalità.
Stiamo parlando di una delle maggiori discariche private di tutta la regione.
In sostanza, caro il mio conterraneo, i giudici amministrativi ti hanno detto:
“Caro ricorrente, il provvedimento con cui la P.A. ha disposto l’ampliamento della discarica a te non comporta nessun NUOVO DANNO (il che quindi può presupporre l’esistenza di vecchi danni…) perchè:
– se risiedi a Terme Vigliatore sei distante dalla discarica e non sei interessato dalle esalazioni (??);
– se risiedi a Furnari la discarica è in funzione già da tempo e l’eventuale danno che tu prospetti (deprezzamento dei terreni) l’hai già subito per il fatto che la discarica già esisteva quindi l’ampliamento che tu stai impugnando non ti ha comportato nessun nuovo danno.”
Credo che ci sia un bel problema: fino a prova contraria, e spero tanto che un avvocato mi possa smentire, rileggendo a fondo la sentenza (trovi il link in fondo alla presente), il CGA ha rigettato gli appelli permettendo non solo la costruzione del TMB ma anche l’ampliamento della discarica di Mazzarrà sulla base di alcune motivazioni alquanto bizzarre per un cittadino comune come te:
– Una “campagna di rilevamento della qualità dell’aria condotta dall’ARPA avvenuta con sopralluoghi nel 16.1.2009, 17.11.2009 e 14.4.2010 ha escluso la percepibilità nell’abitato di Furnari, anche in condizioni di vento sfavorevoli, di odori molesti riconducibili alla gestione della discarica.” Non c’è alcun dato attuale. Son passati solo 4 anni…
– I ricorsi “non sono ammissibili per difetto di legittimazione attiva dei ricorrenti, i quali si sono limitati ad affermare genericamente la loro residenza nel comune di Furnari e in quello di Terme Vigliatore.” Insomma se non specifichi il numero civico, non sei nessuno e se ti ammali sono problemi tuoi e del tuo domicilio.
– In merito alla perdita economica sulla valutazione delle proprietà dice testualmente: “tale perdita di valore a carico dei fondi deve ritenersi già determinata da lunghissimo tempo, con l’autorizzazione e l’esercizio pluriennale della discarica e degli ampliamenti precedentemente assentiti.” Non so se l’hai capito ma avere un cassonetto vicino a casa o avere una casa dentro ad una discarica è uguale, il deprezzamento è lo stesso: questo perchè magari un giorno potresti risvegliarti in mezzo ai rifiuti e pretendere un risarcimento.
– “Far valere i diritti generali di una collettività locale che risente negativamente della vicinanza all’impianto si ritiene lesa nei suoi incomprimibili diritti sanitari e ambientali […] è in contrasto col carattere di giurisdizione soggettiva che il sistema attribuisce al giudizio amministrativo, nel quale la legittimazione ad impugnare un provvedimento autoritativo deve essere correlata ad una situazione giuridica sostanziale che sia lesa dal provvedimento stesso e cioè
ad un interesse diretto, attuale e personale del ricorrente all’annullamento dell’atto.” Come se fosse Antani…
Da anni i proprietari e i gestori delle discariche private hanno fatto il bello e il cattivo tempo in Sicilia, inserendo i loro uomini anche in posti di potere in grado di influenzare il rilascio di autorizzazioni discutibili. Ma discutibili solo per te, caro cittadino medio, per gli attori in questione sono decisioni chiarissime. Insomma per dirla alla Albertone “Io sò Io e voi non siete ‘n…”
Ma io non sono un avvocato caro conterraneo (medio) e spero tanto di sbagliarmi. Spero davvero, ma davvero, tanto di sbagliarmi. Oppure di svegliarmi.

Meetup Messina 5 Stelle
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