Il M5S diserta il convegno sulle rinnovabili all’Ars-“Inutile passerella per coprire colpe ed omissioni”

In tema di energia governo latitante e spesso colpevole. Aspettiamo ancora risposte sull’unità di assistenza tecnica (Uat), finita in un binario morto per fare spazio ad una costosa cabina di regia”.

Solo una inutile passerella che non nasconde le gravissime colpe e l’inadeguatezza della Regione

Il Movimento 5 stelle all’Ars diserta il convegno sulle rinnovabili, tenuto in sala gialla, e spara a zero su Crocetta e la sua giunta, “colpevoli di omissioni e comportamenti censurabilissimi”.

E’ un J’accuse pesantissimo quello che parte dai deputati del gruppo M5S di Palazzo dei Normanni, che sfilano il rosario di “colpe ed omissioni gravissime”, targato Crocetta.

Ricordiamo ad esempio – afferma la portavoce Valentina Palmeri che giace ancora senza risposta una proposta di costituzione di un Forum per l’energia distribuita (FRED) e di una conferenza sull’aggiornamento del piano energetico ambientale della regione siciliana (PEARS) tramite il Forum pubblico”.

Alla richiesta di istituire un tavolo si accoda anche il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino, che lo reputa fondamentale per l’aggiornamento dello strumento che dovrà governare il futuro dell’energia in Sicilia.

Ancora più grave per i deputati Cinquestelle è il silenzio della giunta Crocetta sull’unità di assistenza tecnica (Uat) che doveva assistere i comuni siciliani nella stesura dei piani di azione per l’energia sostenibile, “struttura finita – dice Valentina Palmeri – in un binario morto per far posto ad una costosa cabina di regia, istituita con delibera della giunta regionale di governo del 30 novembre del 2012. Cosa che ho denunciato con un’interpellanza“.

E non finisce qui. “La Regione si è ‘distratta’ fra l’altro – continua Palmeri – sul prezzario regionale dei lavori pubblici nel campo energetico, che presenta prezzi completamente fuori mercato, gonfiati abbondantemente oltre il 300 per cento, e che ho chiesto di rivedere attraverso una mozione, mentre ‘Il patto dei sindaci’ è stato gestito in modo poco chiaro tramite personaggi come Pezzini, poi sconfessato dallo stesso Crocetta e dall’assessore Marino”.

Non basta – commenta Palmeri – la ridicola toppa di un semplice convegno per turare le enormi falle di un settore, gestito nella migliore delle ipotesi in maniera fallimentare”.


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