Alunni disabili siciliani, calvario al capolinea?-Il governo chiamato dal M5S a vigilare

Se i servizi non vengono erogati dagli Enti locali sarà direttamente la Regione a garantirli

Dovrebbero essere al capolinea i disagi per gli alunni disabili delle scuole siciliane.

La quinta commissione legislativa dell’Ars ha infatti approvato una risoluzione che impegna il governo regionalea porre in essere tutte le misure necessarie al fine di verificare l’effettiva erogazione da parte degli Enti locali dei servizi di integrazione scolastica per gli alunni con disabilità delle scuole primarie e secondarie della regione siciliana ed in caso contrario ad intervenire direttamente per garantire il servizio”.

La risoluzione, a firma dei deputati cinquestelle Matteo Mangiacavallo e Valentina Zafarana, muove dalla constatazione dei disagi rilevati in numerose scuole siciliane, dove i servizi di integrazione scolastica non sono ancora partiti.

Ad esempio – afferma Mangiacavallo – ci risulta che numerosi non udenti sono costretti a frequentare le lezioni senza l’ausilio di un assistente alla comunicazione”.

Un fatto –afferma Valentina Zafarana – che comporta per gli alunni un serio impoverimento dell’accesso all’apprendimento in una fase così importante del processo di crescita”.

Quando si parla di diritti essenziali – sottolinea Mangiacavallo – è assolutamente vergognoso che genitori che soffrono la presenza nel loro nucleo familiare di un minore non udente debbano essere privati, ad ogni inizio d’anno scolastico, di quell’assistente alla comunicazione necessario per il corretto apprendimento del loro bambino, a cui spetta così il gravoso compito di superare da solo anche tutte le difficoltà ambientali del caso. Volta per volta e dopo accorate sollecitazioni, il servizio viene annualmente ripristinato, ma con l’estremo ritardo, cosa che non consente al bambino di recuperare non solo il tempo perduto ma anche di superare il divario di apprendimento nei confronti dei propri compagni di scuola”.

Abbiamo impegnato il governo regionale – dicono i due deputati – ad assicurare l’erogazione dei fondi e a controllare l’operato degli enti locali preposti all’espletamento del servizio

 


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