“Qui o si governa o si va tutti a casa”

Nessuno ha detto che sarebbe stata una passeggiata, e se qualcuno pensa che abbiamo già raggiunto il traguardo, beh… si sbaglia di grosso.

Siamo adesso chiamati ad affrontare un nuovo momento storico di questo paese, il governo delle false intese nato dalla premiata ditta PD/PDL si è sciolto come neve al sole. Lo avevamo previsto, gli avevamo dato qualche mese di vita e così è stato, e per fare questo è bastato che uscissero allo scoperto, che implodessero e mostrassero a tutti quale era la loro vera natura.

Adesso non ci sono spiragli o proposte per alleanze o governi transitori. Su questo siamo e saremo sempre della stessa idea: il Movimento non fa alleanze e non è la ruota di scorta di nessuno, tanto meno di chi per sette mesi è stato il principale alleato del condannato Berlusconi.

Il Movimento 5 Stelle è l’antidoto, noi nasciamo come rivoluzione culturale, come un neo-illuminismo, ci siamo messi in politica per spazzare via questa classe dirigente corrotta e che ha messo in ginocchio l’Italia, non vediamo quindi altra alternativa che quella del ritorno al voto per cambiare nuovamente le carte in tavola.

Qui o si governa o si va tutti a casa, non ci sono margini. Solo con un Governo a 5 Stelle potremo davvero avviare il risanamento del paese, non in altri modi.

Se qualcuno pensa di dover restare ai margini della politica, ed essere un forza marginale, che si accontenta di un piccolo spazio in parlamento, allora ha sbagliato di grosso, allora può tranquillamente passare in uno di quei partiti ruota di scorta che da anni non fa nulla per il bene della nazione.

Noi non siamo entrati in politica per ottenere un risultato parziale, noi vogliamo il cambiamento culturale e sociale dell’Italia, e per fare questo dobbiamo entrare nelle stanze dei bottoni.

Se qualcuno, anche all’interno del Movimento, si è adagiato sugli allori e vuole mantenere i privilegi acquisiti, può anche accomodarsi fuori dalla porta ed andare ad ingrossare le fila del gruppo misto. Noi abbiamo bisogno di persone pronte a perdere tutto, a sacrificare le proprie sicurezze in nome di un bene più grande. Tutti dobbiamo metterci in gioco, rinunciare a qualcosa, per andare dritti alla meta.

Dobbiamo ritornare alle urne, e questa volta sarà quella decisiva, o la va o la spacca. Andare al voto per non ottenere la maggioranza, sarebbe un fallimento. Qualcuno, forse con scarso senso della misura, dice che non riusciremo a ottenere gli stessi numeri delle passate elezioni. Ed io dico che ha ragione, perché noi dobbiamo puntare a raddoppiare queste cifre, e non ad avere paura di fallire. Perché se così fosse, se davvero uscissimo sconfitti dalla prossima tornata elettorale, allora vorrà dire che l’Italia non ha bisogno del Movimento, che tutto sommato al popolo sta bene di essere governato dal PD o dal PDL, e a quel punto non ci resterebbe che accettare il volere degli Italiani e ritirarci dalla scena.

Ma fino ad allora dobbiamo puntare dritti al nostro scopo. Non abbiamo passato anni a fare banchetti e ad essere i derisi della politica per poi conquistare una piccola percentuale di elettorato. Ricordiamoci da dove veniamo, ricordiamoci le grandi imprese, i tour in camper e le piazze stracolme. Ricordiamoci le poche regole che ci siamo dati, e che soprattutto i soldi non valgono il prezzo dell’opportunità che adesso la storia ci offre.

O tutto o niente.

Siete disposti a perdere qualche piccola certezza in cambio di un paese libero?

Io si!

Giancarlo Cancelleri
Portavoce M5S Sicilia all’ARS

 


4 commenti

  1. Povero illuso! non sei in grado di esistere in Sicilia e già pensi alla conquista di Roma!! Se ci saranno le elezioni il M5S sarà un flop clamoroso

  2. ,-Mi trovi perfettamente d’accordo su questa linea, se no cozzasse con una realtà spiazzante di un elettorato che già ora si aspettava qualche passo in più di quello che si sta facendo. Sono talmente d’accordo che sono dell’idea di una rivoluzione non civile ma risolutiva. Ma dobbiamo essere realisti e fare promesse di andare a casa non lo farei perché le cose sono messe male per, appunto, quello che ci criticano da più parti. Non affossiamo un movimento che comunque sarà la sentinella dei diritti dei cittadini e se mettiamo un po’ di strategia e di cattiveria in più(politica s’intende) il risultato finale alla fine non potrebbe che essere quello che tutti condividiamo. Sono le mosse politiche che possono dividerci e non quello che è bene per la nostra vita futura. Sono entrato nel movimento per non sentire parlare di questi partiti e partitini storicamente morti ma numericamente vivi. Finché l’elettorato, molti dei quali sono compromessi con coloro che hanno portato allo sfascio il paese, dobbiamo riflettere molto politicamente su cosa dobbiamo fare e sulle posizioni da tenere. La lega si pose come forza di cambiamento al nord, lo sta facendo con i mezzi che la democrazia offre, il fine ultimo lo lasciano, appunto, per ultimo; e SOPRAVVIVE. Nessuno all’interno della lega paventa l’estinzione. Historia magistra vitae.

  3. mi scuso per qualche errore ed omissione ma sono abituato a scrivere a penna. Mi viene difficile concentrarmi e scrivere con la tastiera anche se riconosco che è più comodo ma l’abitudine di una vita è una brutta bestia.

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