Petrolchimico di Gela: Ferreri e Guccione (M5S): “Situazione insostenibile. L’Eni risarcisca”

                                                                                                          

Il parlamentare dell’Ars: “Sul caso inspiegabile silenzio dei media”

Il greggio del petrolchimico di Gela arrivato fino a Marina di Acate

Ferreri e Guccione (M5S): “Situazione insostenibile. L’Eni risarcisca”

 

 

 

Stamattina alcuni attivisti di Gela ci hanno segnalato la fuoriuscita di circa 400 litri di petrolio greggio che dal petrolchimico di Gela si è riversato in pieno mare. Il greggio, sospinto dal vento, ha raggiunto la spiaggia della foce del fiume Dirillo nei pressi di Marina di Acate.

Lo sversamento è stato causato da un foro sulla condotta lungo il pontile che collega la Raffineria ENI alle navi petroliere.

Siamo subito andati di persona a controllare la situazione; là abbiamo trovato alcuni operai dell’ ENI e il maresciallo della Capitaneria di Porto, i quali con una ruspa e delle reti cercavano di “bonificare la zona colpita dall’ onda nera”. Abbiamo avvisato il comandante dei Vigili Urbani di Acate e divulgato la notizia.

La situazione è diventata ormai insostenibile: sistematicamente il nostro mare e le nostre coste vengono martoriate dalle conseguenze degli incidenti che si verificano nel petrolchimico di Gela, incidenti che si ripetono con una frequenza sempre maggiore, basti pensare che questo è il secondo nell’arco di 6 mesi.

Tutta la zona adiacente è stata dichiarata, da quasi 23 anni, a rischio ambientale dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Sicilia, ma del piano di risanamento per il quale sono stati stanziati sino ad oggi quasi 30 milioni di euro poco e niente si è fatto.

Abbiamo denunciato questo ennesimo disastro ambientale a tutte le autorità competenti e chiederemo durante il prossimo Consiglio Comunale al Sindaco di interessarsi in maniera decisa e improrogabile al caso.

Ci sono tutti i presupposti per chiedere, ai sensi dell’articolo 452-quater del codice penale, un risarcimento danni all’ENI per danni ambientali e pericolo per la salute pubblica.

Nell’attesa che la notizia venga ripresa dagli organi di stampa ci chiediamo se sia normale non averne letto finora nulla e se questa non sia la prima volta che il silenzio insabbi un episodio del genere.”
(dichiarazione di Vanessa Ferreri Portavoce 5 Stelle all’ Ars  e Aurora Guccione Consigliere M5S Acate)

 


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