L’M5S all’Ars e il sindaco di Ragusa al capezzale del Corfilac. Ferreri a Crocetta: subito un piano d’aiuti

Il M5S  al capezzale del Corfilac, il consorzio di ricerca filiera lattiero casearia di Ragusa a rischio di sospensione delle attività per mancanza di fondi.

Il gruppo parlamentare all’Ars e il sindaco di Ragusa Piccitto chiedono l’immediato intervento di Crocetta per salvare l’attività dell’ente e il lavoro di 45 famiglie.   “La ricchezza di un paese – afferma il deputato regionale Vanessa Ferreri  – è espressa dall’inevitabile rapporto tra le risorse autoctone e le capacità di valorizzarle. L’Italia, e nella fattispecie la Sicilia, ha sempre pagato e continua a pagare a caro prezzo questa incapacità, spesso farcita di inerzia, di investire e tutelare le proprie ricchezze. Il Corfilac, è una preziosa realtà del territorio ibleo che dal 1996 svolge un ruolo fondamentale per la zootecnia da latte e sul rilascio delle prestigiose certificazioni DOP di alcuni formaggi, qualificando il lavoro di tantissimi imprenditori che hanno reso i nostri prodotti siciliani prestigiosi e ricercati in tutto il mondo.

Ho verificato  personalmente la grave situazione economica che attanaglia l’ente – continua il deputato – e insieme al gruppo parlamentare regionale M5S, e in sintonia con la volontà del sindaco di Ragusa Federico Piccitto, abbiamo chiesto al presidente della Regione Crocetta di predisporre urgentemente un piano d’aiuto economico che preservi il consorzio e il futuro dei suoi lavoratori, una compagine di quasi 45 dipendenti. Ci impegneremo, altresì, di garantire che l’aberrante presenza della politica, che troppo spesso inquina pure le migliori intenzioni, non comprometta questa operazione di salvataggio dell’ente con “poltrone e favori”.
Il corretto funzionamento dell’ente e la sua funzione di ricerca e di valorizzazione dovranno essere il centro di ogni intervento”.
La ricerca – conclude Ferreri – è un tassello fondamentale nel processo di sviluppo e rilancio economico di una regione, e la Sicilia, grazie alle sue inestimabili maestranze e alla ricchezza del suo territorio, non può permettersi di ignorare un così importante passaggio”.


1 commento

  1. La politica all’italiana inquina tutto e distrugge ogni attività, come la mafia! E allora cosa hanno pensato i penta? Chiediamo sostegno pubblico per un consorzio che dovrebbe essere gelosamente custodito e protetto dai consorziati, ammenochè i consorziati stessi non lo ritengano già ora un carrozzone buono solo per i suoi dipendenti!!!

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