Cancelleri spegne le polemiche sul dopo Province

“Non ho mai detto che Gela è un carrozzone, me ne guarderei bene dal farlo, possono anche affermarlo i presenti, tanti, al convegno del 26 luglio scorso a Caltanissetta che l’intento dell’intero discorso non era certamente quello”.

Il capogruppo del M5s all’Ars Giancarlo Cancelleri spiega la sua frase, equivocata da qualcuno.

La frase “Fuori discussione la creazione di consorzi quali quello di Gela, Messina o ancora di altri carrozzoni” poco si sposa, in effetti, ad una interpretazione evidente e può dare adito a dubbi, ma nessun’altra affermazione nel corso del dibattito nisseno ha fatto pensare ad una preventiva esclusione di Gela dai consorzi o alla sua assimilazione a qualcosa di simile ad un inutile carrozzone.

Il Movimento 5 Stelle – afferma Cancelleri – ha sempre fatto dell’abolizione delle Province un punto programmatico e lo ha sostenuto con forza nelle sedi opportune. Nessuna frase si riferisce invece, per partito preso, ad escludere una città o un territorio specifico a vantaggio di un altro, non è questo il nostro modo di agire politico, siamo deputati regionali e come tali tuteliamo gli interessi di tutti i cittadini siciliani. L’idea espressa è quella di partire dalla stessa conformazione delle province per i liberi consorzi di comuni e avviare una seria riforma delle competenze, poi, dopo un periodo di monitoraggio di un anno, andare a risolvere le criticità che si presentano e allargare ulteriormente la riforma, quindi anche il numero dei consorzi. Insomma una riforma work in progress che elimini la possibile nascita di carrozzoni come gli Ato, che, nati per gestire acqua e rifiuti, hanno invece generato bollette salatissime per i cittadini e debiti smisurati per la pubblica amministrazione”.

In nessun modo –  conclude Cancelleri – avrei potuto e voluto offendere Gela o qualunque altra città della Sicilia. Nella logica del M5S siamo convinti che riforme così importanti siano da condividere con i cittadini ed in questa logica quello di Caltanissetta è solo il primo passo di una serie di incontri che vorremmo portare sul territorio per far parlare i cittadini e portarli ad avanzare proposte da inserire in un disegno di legge che includa l’idea condivisa e la massima partecipazione”.

Proprio in quest’ottica si inquadra un incontro calendarizzato per le prossime settimane tra il Movimento Cinque Stelle ed il Comitato Sviluppo dell’Area gelese per intraprendere un confronto tra la cittadinanza e i portavoce del M5S Sicilia. Vi prenderanno parte Francesco Cappello, Vanessa Ferreri e Giancarlo Cancelleri e si parlerà di come strutturare i consorzi.


3 commenti

  1. “L’idea è di partire dalla stessa conformazione delle province (attuali) per i liberi consorzi di comuni …., poi, dopo un ….. monitoraggio di un anno, … risolvere le criticità che si presentano e allargare ulteriormente la riforma”.

    Le provincie in Sicilia esistono da un secolo, quali indicazioni può dare un anno di sperimentazione dei vecchi aggregati territoriali cambiando semplicemente nome chiamandoli Consorzi?
    Che senso razionale ha una sperimentazione che non parta da presupposti chiari e predefiniti sugli obiettivi organizzativi e amministrativi che si vogliono raggiungere?

  2. Per fortuna l’idea buona sembra essere venuta al Governo nazionale. Le Città metropolitane sono la risposta più plausibile alle troppo farraginose ipotesi messe in campo dai burocrati grillini che, ancora una volta si dimostrano incapaci di innovare con le loro fumose ideologie vetero staliniane tese al controllo burocratico del territorio con la proliferazione di strutture parassitarie. Tutto il contrario di cio che serve alla Sicilia

  3. Fantastico! ora cancelleri propone di fare più consorzi di quante erano le Province! Ma dove è il risparmio?
    Siete patetici … avete ditrutto e non sapete come ricostruire.
    Altro che monitoraggio di un anno. i danni vi dobbiamo chiedere!

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