Formazione professionale – Mozione all’ARS del M5S per assicurare stipendi regolari al personale

Cancelleri: si separino nettamente le somme versate agli enti per i dipendenti da quelle per la gestione

Regolarità, certezza e tempestività nell’erogazione degli stipendi ai dipendenti della Formazione professionale.

A questo mira il gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle, che ha presentato una mozione all’ARS che impegni il governo ad operare in modo che la Regione separi nettamente le somme versate agli enti per il personale da quelle per la gestione.

Attualmente – dice il capogruppo del Movimento, Giancarlo Cancelleri le somme destinate agli enti finiscono in un unico calderone, per cui capita spessissimo che questi diano priorità a spese di gestione delle strutture, piuttosto che alle esigenze dei dipendenti, che molto spesso arrivano ad attendere anche parecchi mesi prima di poter riscuotere lo stipendio”.

La mozione dei quindici parlamentari a Cinque Stelle trae le mosse da una legge regionale (la 23 del 2002), che all’articolo 39 dice che “I pagamenti relativi alle spese del personale dipendente … sono disposti mensilmente”. Gli enti gestori – prosegue l’articolo – provvedono ad accendere apposito conto da utilizzare esclusivamente per pagare i dipendenti e, per singolo progetto formativo, vengono accreditate, da parte dell’Amministrazione regionale le risorse relative per la copertura integrale delle spese per il personale.

Se la mozione dovesse essere approvata – afferma Cancelleri – si metterebbe fine ad un vero calvario che i dipendenti della Formazione sono costretti ad affrontare ormai con una ripetitività costante e sconcertante. Già è difficile arrivare a fine mese, ci si immedesimi, pertanto, in coloro che di mesi ne devono aspettare anche dieci o quindici prima di vedere la busta paga”.


19 commenti

  1. Scusi Cancelleri.

    Lei sa che il 99,9% – no, diciamola verità, il 100% dei dipendenti degli enti di formazione è stato inserito grazie raccomandazione, ed ha zero competenze e molto “praticoneria” ?

    E lei sa che il 100% – no, diciamo la verità, il 99% di questi non fa niente dalla mattina al pomeriggio epoi va a lavorare in nero?

    Lei sa che i corsi che “organizzano” sono indegni, indecenti, inopportuni, inutili (scelga lei l’ordine).

    Lei sa che gli Enti fanno parte della corte dei miracoli dei caporioni della mafia?

    E lei sa che a me girano i cosidetti quando vedo i “dipendenti” andare in giro o se entri nelle “scuole” vedi pieni di giornali e gazzette dello sport.

    Ed io devo spaccarmi la schiena a pagar tasse per dare lo “stipendio” anche a questi?

    Prima i forestali, poi la “formazione” professionale. State calpestando alla grande le speranze di cambiamento, che magari passava dalla sofferenza di un Popolo ma era catartica. State rafforzando la brutta Sicilia nascondendovi dietro uno striscione.

    Non è lo stop al Muos, non è lo stop al ponte (che tanto non si sarebbe fatto mai), non è la rinuncia a 2500€ su 11.000€ che possono cambiare la Sicilia.

    E’ il coraggio di scelte impopolari.

  2. Basta aprire un nuovo conto corrente e risolve il problema?

    ONOREVOLE il problema risiede nei ritardi della regione!!! L’ente pagherebbe se avesse i soldi!
    Perchè non chiede a Crocetta di presentare la lista degli enti che devono ricevere soldi?
    A Sentire Crocetta e la Scilabra e adesso anche cancelleri pare che gli enti siano colmi di soldi. State scherzando con la dignità dei dipendenti seri ed enti che hanno lavorato seriamente!
    Avete iniziato la ricerca degli enti virtuosi?
    Vi siete accertati che gli sressi hanno preso tutti i soldi?
    Vedete gli enti amici di centorrino pd ecc – che avevano anche le integrazioni economiche – se i soldi li prendevano. Quelli si…
    Gli enti seri no.
    Perchè non chiedete a quanti enti la Regione deve dare le somme del 2011 e perchè non li ha dati? Perchè mandate ispezioni a chi i soldi non li ha presi? Vergogna? Questa di Crocetta è giustuzia del C…o

  3. Gli impegni vanno mantenuti, ma bisogna controlla l’efficacia di tali corsi, si deve verificare e convincersi e convincerci se servono a formare i giovani o a sprecare solo tempo ( quello dei giovani vale doppio ) e risorse. Laddove tali verifiche esitassero quello che sospetto, bisogna revocare tutto senza indecisioni alcuna e reimpostare tutto secondo valutazioni dei costi/benefici, ma sopratutto nel rispetto dei giovani. NON SI PUò E NON SI DEVE CORRERE IL RISCHIO DI CONTINUARE AD IMPRONTARE I GIOVANI ALL’ASSISTENZIALISMO PARASSITARIO. Attenzione a quest’argomento cittadino Cancellieri. saluti

  4. Vedo una deriva populista nella mozione M5S
    I siciliani hanno voltato pagina non andando a votare e consentendo l’affermazione del movimento
    Se non capite questo ci fate perdere la speranza!!!
    L’AZIONE FONDAMENTALE DEL m5s DEVE ESSERE RIVOLTA ALLA RIDUZIONE DELL’ENORME SPESA PUBBLICA SICILIANA, anche a discapito delle clientele. Noi vi teniamo d’occhio e vogliamo vedervi impegnati nell’abbattimento della spesa improduttiva.

  5. I corsi effettuati dalla Regione non servono a niente, devono essere eliminati. hanno lo scopo di mantenere solo gli insegnanti che gia hanno un secondo e triplo lavoro.
    Esempio: ci sono liberi professionisti che di mattina “Lavorano” come insegnanti alla Regione e di pomeriggio si curano le proprie pratiche rubando il lavoro al altri professionisti che svolgono solo un lavoro e campano solo di quello.
    La stessa cosa vale per i Forestali, che hanno doppio e triplo lavoro in nero. sono : Forestali, Elettricisti,Idraulici,Muratori, Agricoltori,Geometri.

    Dobbiamo snellire la spesa pubblica. BASTA.

  6. Certo ognuno ha le proprie opinioni e tutte sono degne di rispetto, però non si può ancora credere ai miracoli e meno che mai chiederli ai 15 parlamentari che ogni giorno cercano a fatica, prima di ogni altra cosa, di cercare dentro i cassetti segreti della vecchia gestione. La questione morale deve essere messa al primo posto, dovranno essere predisposti i controlli, e, una volta accertati, denuciati e puniti severamente. Questo è quello che ci aspettiamo al di là dei singoli episodi. E’ stato un magna magna generalizzato, forse a volte, qualcuno ne ha anche approfittato in buona fede, bisogna fargli capire che è finito il loro tempo. Io sono fiducioso nel lavoro che si stà portando avanti, darò il mio contributo alle prossime elezioni e, comunque, starò sempre in guardia perchè la fiducia che ho riposto in questo movimento non venga tradita.
    Buon lavoro

  7. Bene ragazzi! diamo una mano a questi “pivelli” facendogli capire dove stanno i problemi. Guarda Santo che non è difficile scoprire le magagne. Basta guardare nei posti giusti e diffidare degli squali che ancora popolano l’ARS

  8. la formazione è stata uno sperpero di denaro pubblico esorbitante, la regione ha finanziato dei corsi che alla fine non hanno pagato i dipendenti.La cefop per esempio lo so per certo perchè mio marito come tanti altri,si tratta di numeri esorbitanti,è stato truffato dall’ente.Ha insegnato presso i corsi di formazione ed ha messo a disposizione un maneggio con i relativi soldi di mantenimento struttura e cavalli,e non ha preso un ‘euro rimettendoci tempo,denaro per recarsi nel luogo e mantenere i cavalli utilizzati per il corso oltre al lavoro svolto tutti i giorni compreso Domenica e festivi per accudire gli animali.Ha fatto il decreto ingiuntivo ha vinto la causa ma l’Ente non ha i soldi per pagare ne lui ne gli gli altri che sono + di 1400 persone.Intanto la regione rifinanzia l’Ente per permettergli di continuare a fare corsi è assurdo!Dovrebbero risarcire i soldi presi dalla regione invece si continuano a finanziare

  9. Giancarlo Cancelleri on

    La salvaguardia della dignità lavorativa di ogni cittadino deve essere il carburante della nostra azione. Non posso pensare che intere fasce di persone che lavorano nella formazione professionale non ricevano lo stipendio perchè gli enti con i mandati economici che la Regione gli conferisce ripianano i loro debiti per avere il DURC immacolato e poter accedere ai nuovi stanziamenti. Dobbiamo interrompere almeno questa follia nella collaborazione lavorativa.
    Adesso veniamo alla formazione tutta, leggo i vostri commenti e sono giusti e concreti, quando sono relativi al malfunzionamento dei corsi, la formazione ha bisogno di un vero riassetto del comparto, con regole certe e risultati verificabili. Di questo ne siamo convinti noi del M5S che stiamo portando avanti progetti in tal senso.
    Ultima cosa, noi non facciamo populismo, noi applichiamo il nostro programma e visto che evidentemente qualcuno dei commentatori non lo aveva letto posto qui di seguito la parte relativa alla formazione ( che troverete nella sezione programma nella stella Cultura), questo per far capire che non cerchiamo voti ma semplicemente manteniamo le promesse, quelle fatte in campagna elettorale, con buona pace di qualcuno che scrive in questo articolo travestito da movimentista tradito, attenzione il travestimento le è riuscito male, le si vede la bandiera del PD! 😀

    4 – Formazione professionale:

    a) Assicurare, ad ogni percorso di intervento formativo, uno sbocco certo per ogni partecipante risultato idoneo (per sbocco certo si deve intendere ad esempio immissione lavorativa, tirocini ,abilitazione all’ immissione a corsi di livello superiore ecc). Il finanziamento di questi interventi dovrà essere realizzato prevalentemente con fondi comunitari e qualora venisse impegnato personale con contratti a tempo indeterminato, iscritto all’albo dei formatori, la Regione Siciliana dovrà predisporre gli strumenti finanziari idonei per assicurare l’esigibilità degli istituti contrattuali previsti.

    b) Potenziare il servizio di consulenza orientativa, attraverso gli sportelli multifunzionali, al fine di rendere efficienti le metodiche del punto a) e limitare al massimo fenomeni di dispersione formativa, predisporre servizi innovativi di orientamento di base che bene si integrino con eventuali e auspicabili innovativi sistemi di ammortizzazione sociale (esempio reddito di cittadinanza e/o reddito minimo ecc).

    c) Ripristino dei capitoli di bilancio della L.R. 24/76 per assicurare un servizio di formazione professionale di base nella Regione Siciliana dove verrà impegnato il personale degli enti di formazione regolarmente iscritto nell’albo ex art 14 lr 24/76 con individuazione di percorsi propedeutici alla inclusione dei soggetti che con più difficoltà potrebbero accedere alle azioni del punto a). Progressivamente nel corso degli anni lo stanziamento regionale dovrà ridursi proporzionalmente alla riduzione dei corsi di base che vedono impegnati il personale iscritto all’albo che verranno integrati con interventi finanziabili con risorse comunitarie.

    d) Aggiornamento dell’albo dei formatori ex art 14 lr 24/76.

    e) Dotazione congrua per ogni anno del fondo di garanzia per i lavoratori iscritti all’albo, secondo la legge regionale 16 aprile 2003 n. 4 art. 132.

    f) Assicurare la continuità lavorativa dei dipendenti del settore iscritti all’albo dei formatori ex art 14 lr 24/76, con contratto a tempo determinato, fissando un numero congruo di iscritti massimo, non permettendo nuove iscrizioni fino al raggiungimento dell’obiettivo a regime da individuare rispetto ai fabbisogni formativi di base della regione siciliana.

  10. saro di vita on

    mi rivolto a tutti i detrattori, a coloro che ritengono inutile il sistema della formazione professionale. Parliamo allora di università e … rispondetemi a questa domanda: quante persone dopo la laurea trovano lavoro?

  11. saro di vita on

    errata corrige: leggasi “mi rivolgo” invece di “mi rivolto”. Lapsus freudiano. In clima di rivolta… ci sta tutto 🙂

  12. In nome dei “lavoratori” si giustifica la qualunque. “Lavoratori” sono ora diventati anche gli assunti negi enti di formazione che sono emanazione di: sindacati, partiti, associazioni religiose, potentati politici.

    Io, con le mei due lire, devo pagare le tasse per fornire uno “stipendio sicuro” (perchè solo questo chiede il povero “lavoratore”) anche quando la validità sociale, quindi il valore del suo lavoro per la società è pari allo Zero.

    Dai “lavoratori” forestali ai “lavoratori” della formazione (sic) professionale. In nome dei “lavoratori”, quanto altro carico giustificherete mettendolo sulle spalle dei siciliani che DAVVERO lavorano?

    Comunque capisco bene che le rivoluzioni vengono meglio a parole che con i fatti. Io, qui, faccio il “rivoluzionario” perchè uso le parole. Forse anche io fare il “populista ex programma elettorale” se dovessi confrontarmi con 25000 forestali e 5000 “formatori professionali”.

    Vi giustifico, quindi.

    Ma ADDIO sogno di cambiamento. Sarà per il prossimo Movimento ed il prossimo MeetUp

  13. Vera Giustizia on

    Invece di spenderli per corsi di formazione che come ampiamente criticati in questi post per la loro inefficienza e inutilità, queste somme potrebbero essere assegnate alle piccole imprese sotto forma di contributi per assumere i giovani come accadeva con i PIP (piano inserimento professionale).
    Ho visto con i miei occhi quanto siano inutili questi corsi!

  14. Che rabbia leggere tutto questo.
    Quando parlate della formazione professionale non dimenticate che dietro questa ci sono tante persone che come me da ben 24 anni lavora seriamente nella formazione professionale presso un’Ente serio, dove i corsi ci sono ed i ragazzi pure.
    Chi parla così dovrebbe vergognarsi di quello che dice perchè i corsi di formazione in Sicilia come altrove hanno permesso a tanti liberi professionaisti (per lo più artigiani) di formarsi proprio li e di avviare una attività autonoma ad altri ha permesso di trovare lavoro grazie alla qualifica conseguita.
    E’ vero, esistono anche corsi ed Enti fantasmi non voglio negarlo, ma come sempre è facile fare di tutta l’erba un fascio.
    Un cordiale saluto a tutti

  15. Giovanni Canzonieri on

    A tutti coloro che hanno commentato negativamente la formazione professionale, dico loro: affermate delle cose senza alcuna cognizione di causa. Siete mai andati presso gli enti di formazione o avete letto nei giornali?
    Parlate per conoscenza diretta o perché qualcuno vi ha raccontato la propria esperienza? Le vostre affermazioni sono troppo generiche. Le vostre affermazioni fanno di tutta l’erba un fascio! Di enti seri ce ne sono e tanti, e ci sono tanti colleghi, come me, che seriamente svolgiamo questo lavoro senza avere nessun’altra attività (altro che doppio e triplo lavoro). Se vieni nel mio ente ti dimostro quanti ragazzi abbiamo avviato all’esercizio di una professione. Anzi nei corsi in cui ho svolto attività di docenza, ho avuto anche tanti corsisti laureati ai quali, abbiamo dovuto spiegare tante “belle cose” che l’università non ha fatto.
    Ma dove vivete signori?

  16. guglielmino benedetto on

    Sono un cassointegrato in deroga che ancora deve ricevere la cassa in deroga Del 2012 visto che la regione dice sempre di avere trovato i soldi sono annunci fatti alla televisione e sui giornali quotidiani.io mi rivolgo a lei per avere una risposta sicura in merito alla questione perche nel frattempo io e la mia famiglia soffriamo la fame. Cordiali saluti

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