Le casse dell’INPS sono in rosso di ben 9 miliardi .
Oggi chi ha la fortuna di avere un lavoro tra i giovani è costretto a versare ben il 27 % di quanto guadagna nelle casse dell’Inps che oggi si scopre avere i conti in profondo rosso . Tutto ciò sta a significare che se l’economia italiana non produrrà nuovi posti di lavoro caleranno anche le entrate contributive per l’Inps. Di conseguenza, i conti in rosso dell’Inpdap non potranno essere risanati.
La causa di tale deficit è dovuta al mancato pagamento dei contributi ai lavoratori dipendenti da parte delle amministrazioni centrali dello Stato.
Ma la vera ragione dei conti in rosso degli enti previdenziali ritengo risieda nel fatto che gli stessi enti hanno svenduto i ricchi patrimoni immobiliari , ceduti per quattro soldi a politici, sindacalisti e lacchè di turno . Occorre poi rimettere mano alla riforma pensionistica fissando a 40 anni di contribuzione il limite massimo per andare in pensione , a prescindere dall’età’.
Cosa, poi, importante da fare , visto che si e’ passati al sistema contributivo (pensione liquidata esclusivamente sulla base dei soldi nostri versati) , è che l’eventuale residuo del montante contributivo all’atto del decesso del pensionato e dell’eventuale avente diritto alla reversibilità, venga liquidato agli altri eredi .
Su questo punto la Fornero e tutti gli altri hanno taciuto , in modo che il residuo dei soldi versati dai lavoratori rimanga a disposizione del calderone comune Inps, così bene amministrato dal Presidente Mastrapasqua , e dalle altre associazioni sindacali del tutto organiche al sistema di potere che finalmente sta crollando.
