Legalità

NO MAFIA

1 – Introduzione della “storia delle mafie e antimafia in Italia” come materia scolastica nella scuola dell’obbligo (secondo competenze regionali) Organizzazione di convegni e tavole rotonde, all’interno delle scuole, con familiari delle vittime di mafia e addetti ai lavori. Possibilità , da parte degli studenti aderenti alle predette iniziative, di conseguire crediti utili al superamento dell’anno scolastico.

2- Obbligo di trasparenza per tutti gli atti pubblici che comportino  spesa di danaro alla collettività.
Valutazione ex-post della qualità dell’esecuzione dei lavori a regola d’arte ed in onore di quanto pattuito e dei materiali previsti nei capitolati. La commissione valutatrice estratta a sorte fra esperti professionisti dell’intera Unione e resa nota il giorno stesso della data del sopralluogo. Se la commissione estratta a sorte darà il benestare si liquideranno gli ultimi importi, altrimenti obbligo di ripristino come da appalto e secondo i materiali previsti ed il progetto approvato. In seguito ad ulteriore valutazione si liquideranno le somme dovute.
Certificazione antimafia prefettizia (con esclusione di qualsiasi forma di autocertificazione) per tutti gli appalti pubblici e per tutte le erogazioni di contributi.
Limiti al sub appalto negli appalti pubblici, con previsione di certificazione antimafia prefettizia anche per i sub appaltatori.
Istituzione dell’Albo regionale delle imprese appaltatrici in regola con la certificazione antimafia (cd white list).
Valutazioni qualitative sulla realizzazione degli appalti, con attribuzione di punteggi utili ai fini delle aggiudicazioni di altri appalti.

3 – Rafforzamento delle forze dell’ordine per il controllo del territorio
Controlli più stringenti nei quartieri a rischio delle città siciliane e cooperazione con le associazioni di settore per il recupero dei cittadini in difficoltà di questi quartieri. Postazioni fisse delle forze dell’ordine nei quartieri degradati e destinazione al recupero presso le associazioni specializzate o lavori socialmente utili per i minorenni e gli indigenti.

4 Adottare, quale criterio di valutazione preferenziale di tutti i dirigenti della PP.AA., l’applicazione delle direttive contro il fenomeno mafioso.
 Obbligo di richiedere la certificazione antimafia prefettizia prima di procedere al conferimento ovvero al rinnovo degli incarichi dirigenziali, per tutto il personale, anche interno, degli enti regionali centrali e locali.

5 – Consulenze esterne
Limitazione drastica dell’accesso alle consulenze esterne, per le regione e per tutti gli enti regionali e/o a partecipazione regionale, con divieto assoluto di conferimento delle stesse a candidati delle  ultime elezioni, ovvero a personale che ha collaborato ad attività politiche nonché a personale in pensione.

6 – Antiracket e vittime di mafia
Revisione della legislazione in materia di antiracket e di interventi in favore delle vittime della mafia, con l’assegnazione di fondi a titolo di prestito per le vittime che si costituiscano parte civile.

7 – Chiediamo i danni a cosa nostra
Applicazione effettiva ed estensione dell’articolo dell’ultima legge finanziaria regionale che prevede la costituzione di parte civile della Regione Siciliana in tutti i processi per reati di mafia e assimilati, al fine di ottenere il risarcimento dei danni, patiti dalla collettività. Tali somme saranno impiegate per attività di difesa e promozione della cultura della legalità.

8 – Fuori la mafia dal parlamento
Approvazione di un codice etico che obblighi tutti i  parlamentari alle immediate dimissioni in  caso di esercizio dell’azione penale per delitti contro la PP.AA., contro l’amministrazione della giustizia e per delitti di mafia o assimilati.

9 – Attivita’ d’inchiesta
Rilancio concreto dell’attività della Commissione antimafia regionale, che dovrà svolgere reale attività di inchiesta politica sulla criminalità organizzata e sui fenomeni di collusioni politiche, economiche e istituzionali, con missioni almeno semestrali in ognuna dei nove territori provinciali e con relazioni almeno annuali sull’andamento del fenomeno mafioso in ogni provincia e nella complessiva realtà regionale, con pubblica denuncia di tutti i casi di collusione istituzionale politicamente (anche se non penalmente) accertati.

10 – Tribunali  Promuovere il più avanzato ammodernamento di tutti i tribunali siciliani con relativa formazione del personale tecnico ed impiegatizio. Gratifica d’onore con menzioni per chi si impegna con profitto nella formazione tecnologica e premi “una tantum” in danaro per gli impiegati integerrimi e oggettivamente meritevoli, in termini di qualità e quantità del lavoro prodotto.

11 – Associazioni La Regione Siciliana deve impegnarsi al sostegno concreto di iniziative promosse da associazioni o gruppi di cittadini, incentivando le stesse, così come ai gruppi che operano nel volontariato, che hanno come obiettivo la promozione dell’attivismo cittadino contro il sistema mafioso.

12 – Maggiore trasparenza e chiarezza nell’assegnazione dei beni confiscati alla mafia e nella pubblicazione di bandi, snellendo anche la rispettiva burocrazia.