Cittadini

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

1Abolizione delle Province Regionali
Si intende nello specifico l’abolizione della giunta provinciale e del consiglio provinciale, istituendo dei libero consorzi tra comuni.

2Riduzione delle indennità per i parlamentari regionali.

  • Indennità parlamentare da 5.101,68 euro a 2.500 euro netti al mese.
  • Abolire diaria 3.500 euro al mese
  • Abolire rimborso delle spese per l’esercizio del mandato parlamentare 4.180 euro al mese.
  • Spese di trasporto (ferroviario, aereo e marittimo) 10.095,84 euro all’anno, da cambiare con rimborso puntuale su presentazione di stato di servizio e ricevute di viaggio.
  • Spese di viaggio (macchina) residenti a Palermo 6.646 anno, da cambiare con rimborso come da minimo Tabella ACI per macchina di media cilindrata.
  • Spese di viaggio (macchina) residenti entro 100 Km da Palermo 13.293 anno, da cambiare con rimborso come da minimo Tabella ACI per macchina di media cilindrata.
  • Spese di viaggio (macchina) residenti oltre 100 Km da Palermo 15.979 anno, da cambiare con rimborso come da minimo Tabella ACI per di media cilindrata.
  • Abolizione spese telefoniche 4.150 euro annui. Eventuale sostituzione con contratti tipo “aziendali”
  • Abolizione assegno di solidarietà al termine del mandato parlamentare pari all’80% dell’importo lordo di una mensilità dell’indennità moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).
  • Abolizione dell’assegno vitalizio dei deputati.
  • Abolire indennità di funzione.

 3Pubblicazione online delle proposte di legge in modo tale da raccogliere i pareri dei cittadini ed informarli.

4Legare gli stipendi dei dipendenti regionali agli obiettivi
Determinare gli stipendi dei dipendenti regionali legandoli agli obiettivi prefissati e raggiunti.

5L’attività parlamentare di ogni deputato deve essere resa nota tramite pubblicazione su web, distinguendo l’attività propositiva proposte di legge come primo firmatario o come firmatario successivo e l’attività ispettiva, con breve descrizione delle richieste e delle risposte ottenute.

6Introduzione del principio di responsabilità civile degli amministratori e dei funzionari pubblici in caso di contenziosi legali dovuti a cattiva gestione della cosa pubblica. Se il comune, la provincia o la regione, perde un contenzioso legale scaturito da un’inefficienza nella gestione amministrativa, devono pagare i diretti responsabili, e non tutti i cittadini.

APPLICAZIONE DELLO STATUTO

1 – Attuazione completa degli artt. 14 e 17, in combinato disposto con l’art. 117 della Costituzione: utilizzo pieno e attivo della potestà legislativa esclusiva e concorrente. Vantaggi: possibilità di emanare leggi specifiche per la Sicilia e più rispondenti alle sue particolari esigenze.
2 – Applicazione della potestà legislativa consentita dall’art. 18: emanazione di leggi-voto, da passare poi per la discussione e l’approvazione al Parlamento nazionale, su campi riservati alla legislazione statale, ma d’interesse regionale, quali ad esempio la revisione di leggi di ratifica dei trattati internazionali che impongono servitù militari alla Sicilia, come nel caso del MUOS di Niscemi o l’abrogazione delle leggi statali istitutive della Società Stretto di Messina.
3 – Attuazione integrale dell’art.20, dell’art.31 e dell’art.37, secondo comma, sul passaggio delle funzioni amministrative ed esecutive dallo Stato alla Regione o, per delega di quest’ultima, ai Comuni.
4 – Attuazione completa degli artt. 32. 33 e 34: devoluzione completa alla Regione – con l’eccezione di quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere nazionale – dei beni ancora di proprietà statale presenti nel territorio della Regione, ivi compresi i diritti economici sulle acque territoriali prospicienti la Sicilia. Vantaggi: proprietà e disponibilità piena di tutto il patrimonio pubblico nella Regione. Come: emanazione di decreti attuativi dello Statuto da sottoporre alla Commissione paritetica, in cui la determinazione dei beni statali è esplicita e quella regionale residuale, e in cui tutte le infrastrutture, idrauliche, elettriche, stradali, di telecomunicazioni, etc. siano regionalizzate.
5 – Attuazione degli artt. 36, 37 e 38 in materia di entrate regionali secondo le originarie ispirazioni in combinato disposto con l’art. 119 della Costituzione: completa autonomia fiscale e tributaria con istituzione di un regime fiscale proprio, riserva alla legislazione statale di soli tre tributi il cui gettito comunque andrebbe alla Regione per lo svolgimento delle funzioni proprie, principio di territorialità delle imposte, rinuncia a qualunque trasferimento dello Stato tranne un Fondo di Solidarietà Nazionale per recuperare il gap infrastrutturale.
6 – Attuazione dell’art. 21: il Presidente della Regione, col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione. Vantaggi: controllo diretto e partecipazione al voto su tutte le decisioni del Governo centrale che riguardano la Sicilia. Come: attraverso l’attuazione del secondo comma dell’art. 20, dell’art. 31 e del secondo comma dell’art. 37 di cui sopra e l’inevitabile decreto attuativo che regolerebbe la partecipazione del Presidente/Ministro al Consiglio dei Ministri.
7 – Conforme attuazione dell’art. 15 dello Statuto e abrogazione della legge regionale n. 9/86 (cioè: abolizione delle province regionali e possibilità di istituire liberi consorzi tra comuni).
8 – Conforme attuazione dell’art. 13 bis dello Statuto, mediante una nuova legge regionale per regolare l’istituto dei referendum regionali (consultivo, abrogativo e propositivo) in sostituzione della legge regionale n. 1/2004 che ignora il referendum propositivo.

SANITA’

1 Incremento delle attività di prevenzione e di educazione alla salute, in particolare riguardo alimentazione e movimento (es. lotta all’obesità infantile), maggiori controlli sugli alimenti (ispettori sanitari) e collaborazione con i pediatri di base per il monitoraggio di infanzia e adolescenza, tramite fondi vincolati sulla prevenzione.
2 Investimenti verso consultori familiari
3 Finanziare la ricerca indipendente, in particolare sulle malattie rare, anche attraverso presentazione di progetti alla comunità europea o attingendo dai fondi destinati alla tabella H.
4Obbligo di ogni azienda sanitaria al collocamento dei pannelli solari per il risparmio energetico.
5Implementare le funzionalità della tessera sanitaria elettronica in cui vengono immagazzinate tutte le informazioni cliniche dei malati, (vaccini, esami, patologie, cure, ecc.) così da evitare lunghe anamnesi e incomprensioni.
6Istituzione della figura “addetto al risparmio energetico” ed istituzione dell’obbligo per gli ospedali di provvedere immediatamente alla raccolta differenziata nei singoli reparti ed uffici.
7Attuazione della legge 15/2000 riguardante l’istituzione dell’anagrafe canina e le norma per la tutela degli animali da affezione e prevenzione del randagismo.
8 – Incarichi di Direzione e Manageriali designati tramite concorsi per titoli con alti standard prestazionali (alti volumi di prestazioni con alte percentuali di successo in ampi campi di intervento) da apposite commissioni nazionali, di nomina presidenziale. I membri della commissione devono avere esperienza almeno decennale in ambiti affini.
9 –  Assicurazione per i dipendenti ospedalieri obbligatoria con contratto regionale o nazionale.
10Formazione specifica per il personale del 118 (separato da quello di anestesia rianimazione e terapia intensiva) e del PS medico e chirurgico tramite le relative scuole di specializzazione dedicate; Formazione continua sul campo, istituzione di equipe multidisciplinari con riunioni periodiche e rivisitazione dei casi interessanti.
11Incentivi e penalizzazioni del personale e dei dirigenti in base alle statistiche delle équipe e dei singoli elementi per favorire la cooperazione fra gli stessi, formazione obbligatoria non pagata per chi eccede la media di errori.
12Cartelle cliniche digitali ed esami diagnostici accessibili on line (cloud) con identificativo univoco per paziente in ogni struttura tramite il proprio codice fiscale.
13Prenotazione delle prestazioni con identificativo numerico crescente, aggiornamento in tempo reale dell’avanzamento consultabile in internet per verificare la reale progressione del servizio.
14Dirottamento dei fondi dalle strutture private convenzionate alle strutture pubbliche, istituzione di strutture diagnostiche pubbliche per esterni, in alternativa le strutture private dovranno garantire servizi di urgenza/emergenza nelle 24 ore per decongestionare gli ospedali.
15Eliminazione delle consulenze.
16Obbligo in caso di contenzioso professionale di consulenza collegiale. Il collegio deve prevedere uno specialista della materia in oggetto ed un medico legale e preferenza delle conciliazioni. In caso di denunce dolose, infondate o di franche truffe, costituzione in giudizio penale e civile dell’ospedale, a tutela del medico
17Maggiore presenza della polizia in ambito ospedaliero specie nelle zone calde. Supporto legale ospedaliero in caso di aggressioni
18Pubblicazione del bilancio ospedaliero consultabile online.
19Assunzioni rese pubbliche anche se effettuate da parte di organizzazioni a prevalente gestione ospedaliera.
20Mobilità in ambito regionale di tutte le figure professionali (Medici, Infermieri, Tecnici, ecc.) per incarichi o sostituzioni superiori a 6 mesi, istituendo una banca dati in tempo reale delle disponibilità per gli spostamenti intraregionali stabilendo un tempo di circa 1 mese di attesa per permettere le richieste di spostamento. In questo modo si favorisce l’avvicinamento alla famiglia di migliaia di pendolari che passano ore ed ore del proprio tempo a viaggiare (inquinando ed aumentando i consumi di petrolio ed incidendo in maniera significativa sul proprio reddito) o che pagano affitti esosi.
21Riorganizzazione della funzione del medico di base, con stipendio indipendente dal numero di mutuati e orario lavorativo di 38 ore settimanali da prestare in strutture condivise, fornite di elementi di diagnostica ed intervento di prima linea.
22Collegamento fra medico e strutture sanitarie diretto per via informatica bidirezionale.
23Utilizzo della Prescrizione elettronica con dematerializzazione della ricetta cartacea secondo il decreto 02/11/2011 del ministero delle finanze.
24Assistenza domiciliare come servizio coordinato da una centrale operativa fra Medici di base, che conoscono bene il paziente, Continuità Assistenziale ( ex guardia medica ) e 118 per i casi di urgenza-emergenza
25Realizzazione del “libretto del paziente” per età e sesso, che registri le patologie, le cure ed eventuali allergie: la tessera sanitaria diverrebbe così una sorta di carta di circolazione.
26Disinfestazione e derattizzazione obbligatoria (in alcuni comuni non avviene). Porre particolare attenzione in quei luoghi ove sono presenti discariche abusive e/o di cassonetti non puliti e randagismo selvaggio in quanto si creano degli ambienti favorevoli allo sviluppo di agenti patogeni, parassiti e animali, dannosi per la salute del cittadino.

SOCIETA’

1Iniziativa di legge popolare a voto popolare
La legge di iniziativa popolare con 10.000 firme deve essere discussa in tempi certi, entro 90 giorni dalla presentazione delle firme al parlamento, se non avviene passa al voto popolare tramite referendum.
2 – Introduzione del Referendum Propositivo
Introduzione di uno strumento per proporre leggi con una raccolta firme (20.000). Differisce dal primo in quanto non passa dal parlamento ma va direttamente al voto popolare, questo giustifica il doppio delle firme richieste.
3 – Interrogazione della popolazione sulle spese della Regione
Quando la Regione si appresta a varare la realizzazione di opere costose oltre la soglia dei 100 milioni di euro (cifra ipotetica quindi variabile), deve chiedere ai cittadini se sono d’accordo.
4 – Introduzione della Revoca del mandato elettorale
Nel momento in cui un deputato regionale offenda il ruolo istituzionale da lui ricoperto in termini etici, morali o per qualunque altro motivo, può essere destituito tramite referendum di revoca.
Il comitato promotore dell’azione raccoglierà nella provincia dove è scattato il seggio al deputato regionale oggetto della revoca il 20% delle firme degli aventi diritto al voto di quella stessa provincia, per procedere al voto sulla effettiva revoca o conferma del mandato elettorale.
5 – Introduzione del Bilancio Partecipato
Introduzione di uno strumento che permetta di sorteggiare 5000 cittadini/anno i quali potranno contribuire, col sistema del “town meeting”, a stilare il bilancio di previsione della Regione, cioè quello in cui si individuano i vari capitoli di spesa.
6 – Società e diritti per la comunità LGBT e competenze regione siciliana in ambito legiferativo
6.a – Introduzione di un disegno di legge regionale contro l’omofobia, prendendo anche spunto dalla l.r. 52/2009 della Regione Liguria sulle “Norme contro la discriminazione determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” e che si ispira ai principi dell’art. 3 della Costituzione Italiana.
6.b – Implementazione ed estensione di norme in materia di welfare e politiche sociali che non discriminino il cittadino per orientamento sessuale o identità di genere.
6.c – Disegno di Legge per l’istituzione di un Registro Regionale delle Unione Civili che rispecchi i principi sanciti nell’ art. 3 e all’art. 29 della Costituzione Italiana.
7- Società e diritti per la comunità LGBT in materia di attività propositive della Regione Siciliana contro le discriminazioni per orientamento sessuale e la sensibilizzazione delle tematiche LGBT all’interno del territorio regionale
7.a – Attività concrete atte a promuovere un cambiamento culturale attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a dipendenti pubblici, personale scolastico, cittadinanza, alunne/in particolare modo il primo ciclo.
7.b – Attività finalizzate al monitoraggio di situazioni di discriminazione e violenza e alla creazione di servizi per la consulenza e il sostegno alle persone LGBT discriminate.
7.c – Attività finalizzate alla modifica di regolamenti o all’approvazione di nuovi dispositivi amministrativi per garantire pari opportunità alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso.
7.d – Attività culturali e di legittimazione istituzionale, attraverso ad esempio i patrocini ad eventi promossi dalle associazioni LGBT.
7.e – Attività atte a un tavolo di confronto tra Pubblica Amministrazione e associazioni LGBT presenti sul territorio.
8 – Società multietnica: Promuovere una politica d’integrazione tra le culture presenti nel territorio siciliano nel rispetto delle differenze, prendendo anche come riferimento società di tipo multietnico come quella londinese.
9 – Lotta alla frammentazione sociale: Incentivare forme di aggregazione sociale che risolvano il problema della frammentazione socio-culturale, mirando alla risoluzione di problematiche in cui i singoli cittadini non devono essere lasciati soli.
10 – La disabilità: La Regione Siciliana è fornita di una legislazione completa di competenza, ma non correttamente attuata, pertanto si propone di:
10.a – Recepire e individuare gli indirizzi attuativi di quanto è già stato emanato in questo ambito. 10.b – Riprogrammare le risorse economiche destinate ai disabili, affinché vi sia un’esatta ripartizione finanziaria nell’intero territorio siciliano.
10.b – Istituire un tavolo di lavoro che possa migliorare e implementare quanto stabilito sia dal P.S.R. che dal Piano triennale, in favore delle persone disabili della Regione Siciliana in tema di “disabilità e riabilitazione”.A questi lavori dovranno prendere parte i rappresentanti dei cittadini disabili e i rappresentanti del mondo delle professionalità sanitarie e mediche coinvolte nel processo riabilitativo e di stretta competenza.
11 – Gli anziani:
11.a – Trasformare le “case di riposo” in veri e propri “condomini” per gli anziani, con personale addetto ala reception, alla pulizia e alla manutenzione ordinaria. Promuovere nelle “case di riposo” la dotazione di aree comuni destinate al gioco, alle proiezioni, alle letture e alle conferenze con psicologi, geriatri e nutrizionisti
11.b – Promuovere un’idea di “slow life”, che significa far prevalere ritmi di vita non incalzanti, con un’agenda di impegni e di relazioni orientata ai rapporti umani e all’autenticità.
11.c – Implementare i servizi socio-sanitari e territoriali nei luoghi di residenza.
11.d – Promuovere nella popolazione anziana opportunità per le relazioni sociali e maggiore coinvolgimento nella vita della comunità favorendo, per esempio, la loro partecipazione in attività di volontariato ed iniziative culturali.
11.e – La Regione deve garantire particolare attenzione nei casi in cui il cittadino anziano presenti fragilità di tipo economico.
11.f – Istituire nei consultori presenti nel territorio siciliano, servizi appositi, che diano alle famiglie il giusto supporto psicologico per affrontare le innumerevoli difficoltà che gravitano intorno alla gestione di un anziano in casa.
12 – I nidi familiari:
12.a – Restituire ai cittadini gli asili nido presenti nei territori.
12.b – In assenza di fondi necessari alla ristrutturazione delle strutture pubbliche non accessibili per mancanza di risorse economiche, istituire Asili Nido Familiari: consentono alle famiglie di “affidare i propri figli in modo stabile e continuativo, a operatori educativi (Tagesmutter) appositamente formati professionalmente, in collegamento con organismi della cooperazione sociale o di utilità non lucrativi, forniscono educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad offrire cure familiari.” (Tratto da L.P. 4/2002, art. 4 della Provincia di Trento).
Le caratteristiche del servizio sono:

– l’affidamento del bambino ad un preciso operatore;
– il supporto (organizzativo, pedagogico e psicologico) fornito all’operatore dalla cooperativa cui appartiene;
– il contesto domestico e familiare;
– è un servizio rivolto a bambine e bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni e, nei periodi e tempi extrascolastici, anche a bambine/i di età compresa tra i 3 e i 12 anni.