Sergio Troisi

Portavoce all’A.R.S.Componente Commissione I – Affari IstituzionaliNato a Erice il 11 Luglio 1970
Residente a Valderice (TP)

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Sono nato a Erice (TP), l’11 Luglio del 1970. Vivo tra la Sicilia e Londra, dove lavoro da 10 anni. Sono ingegnere elettronico e mi occupo di installazione e collaudo di treni automatici per Bombardier Transportation.
In Italia, dopo la laurea, ho lavorato per due grandi Aziende: STMicroelectronics a Catania e Alitalia – Area Tecnica – a Fiumicino.
In Alitalia, con mia grande incredulità, ho trovato una realtà parecchio surreale dalla quale sono scappato dopo quasi tre anni, dopo qualche lettera all’ufficio del personale e un paio di lettere ai due amministratori delegati che si sono susseguiti in quel periodo.
Il resto è storia. L’azienda dopo non molto dichiara fallimento, mentre io a Londra ero contento di avere seguito il mio intuito ed essere riuscito a saltare giù da quell’aereo in tempo…

Già da molto tempo prima che esistessero i Meetup, e sin da giovanissimo, ho Sempre manifestato interesse per problematiche di tipo ambientale e sociale.
Tra le altre cose, negli anni sono stato socio WWF, Legambiente, AIRC, Amnesty, AVIS, ADMO.
Da volontario ho partecipato a eventi come la pulizia di spiagge con Legambiente o la vendita delle “arance della salute” per finanziare la ricerca sul cancro. Sono un donatore di sangue e di midollo.

A Londra ho fatto parte di gruppi per la pulizia di parchi, per la piantumazione di alberi, per fare consulenza per la riduzione di consumo energetico e l’aumento della differenziazione dei rifiuti.

Nel 2006 dopo aver letto un libro sull’uccisione di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I – “In Nome di Dio”, di David Yallop -, e dopo aver visto un documentario sull’attentato alle Torri Gemelle del settembre 2001, ho iniziato a pormi delle domande e a pretendere risposte. Così nasce il mio interesse sulle vicende politiche Italiane e Internazionali.
Poi, navigando su Internet alla ricerca di informazioni e risposte ho scoperto il Blog di Beppe Grillo. Grazie a Grillo apprendo una cosa che, nonostante siano passati tutti questi anni, trovo ancora sconvolgente: Nel nostro parlamento siedono persone con condanne definitive!
Fuorilegge che fanno le leggi! Allora fondo il Meetup Amici di Beppe Grillo di Londra grazie al quale incontro persone davvero eccezionali. Così inizia un percorso di informazione, socializzazione e attivismo che ha impegnato gran parte del mio tempo libero negli ultimi anni.

Penso che il MoVimento 5 Stelle sia un ottimo mezzo di aggregazione, uno strumento per la condivisione di idee e risorse, per creare una forza politica che possa davvero essere quell’alternativa che molti stanno cercando, per fare la differenza.
La mia idea di democrazia è: Democrazia partecipata di cittadini istruiti e informati, in cui l’unico compromesso possibile sia quello che avviene alla luce del sole e in maniera democratica, tra cittadini che la pensano in maniera diversa. Nessun compromesso è accettabile tra gli Amministratori pubblici e la malavita o tra Amministratori e altri sistemi di potere, all’insaputa dei cittadini. I cittadini sono i datori di lavoro degli amministratori.
Ritengo che la politica debba essere fatta con passione, sincerità, trasparenza e soprattutto coraggio; anche il semplice coraggio di proporre concetti e idee fuori dal coro, fuori da certi schemi imposti, tabù e dogmi.
Mi piace interessarmi di ambiente e sostenibilità e ritengo essenziale che aria, acqua e cibo rimangano incontaminati. Ho seguito un paio di corsi per l’installazione di impianti fotovoltaici e ho personalmente realizzato l’impianto sul tetto di casa mia.
Inoltre mi interesso di Permacultura e condivido i concetti alla base del movimento Decrescita Felice. Qualche mese fa ho realizzato un orto, che da allora ha prodotto tante cose buone e genuine! L’orto è un’esperienza tanto semplice quanto rivoluzionaria; e questa mia piccola esperienza sicuramente evolverà in qualcosa di più grande, in condivisione con gli amici… e non c’è limite al numero di amici che possiamo avere.
Penso anche che tutti i beni e servizi, necessari e/o resi obbligatori per legge, debbano avere una gestione pubblica. A Pollica (Salerno) per esempio il comune sta gestendo un distributore di carburante a disposizione dei pescatori, con un notevole abbattimento dei prezzi.
Oltre all’acqua, che dovrebbe comunque essere pubblica per rispettare la volontà popolare espressa in un recente referendum, ritengo che bisognerebbe gestire pubblicamente anche almeno una parte di certe forniture come, rifornimenti di carburante, l’assicurazione automobilistica, il denaro (moneta complementare o affiancata all’euro), orti, produzioni agricole e allevamenti;
Poi il cittadino deciderà liberamente dove acquistare e quale moneta usare.
Speculare su necessità e/o su obblighi di legge, non dovrebbe essere consentito.

Sono consapevole che il denaro è semplicemente un’invenzione dell’uomo, che serve come mezzo di scambio per beni e servizi, e che è regolato semplicemente da regole matematiche scritte dall’uomo – non “divine” – e quindi modificabili.
Ritengo che la dignità dei cittadini debba rimanere sempre al di sopra di tali regole, e che se tali regole non garantiscono giustizia sociale, vanno cambiate. Se lo stato non riesce a fare questo, vuol dire che ha fallito nel suo compito primario. Diritti umani, ambiente, logica e buonsenso devono stare sempre al di sopra di ogni regola economica.
Inoltre ritengo indispensabile che il denaro sia gestito dallo Stato che volesse definirsi sovrano.

La crisi di cui parlano tanto in TV, non esiste. Andrebbe chiamata in maniera diversa. Abbiamo abbondanza di cibo, acqua, energia, risorse umane e idee per vivere tutti bene e in armonia. Quella che chiamano crisi è soltanto cattiva gestione, disorganizzazione, mala politica, dovute a incapacità delle amministrazioni o impotenza oppure, più verosimilmente, a una reale volontà politica.
Una cosa è certa: indipendentemente dalla causa di tale degrado, tutti coloro che sono in grado di camminare sulle proprie gambe e con la schiena dritta, dovrebbero trovarsi e organizzarsi per ripristinare un tessuto sociale, con senso di civiltà, che sia di aiuto ai più deboli, all’ambiente e quindi all’intera comunità.