domenica, Giugno 23

Analisi sulla qualità dell’aria nelle zone industriali in Sicilia

Qualità dell’aria nelle aree industriali di Priolo Gargallo, Melilli, Augusta, Gela, Milazzo.

Il problema dell’inquinamento nelle aree industriali della Sicilia orientale, in particolare nei territori di Priolo Gargallo, Melilli, Augusta, Gela e Milazzo, già riconosciute come aree “ad elevato rischio di crisi ambientale”, ha raggiunto dimensioni preoccupanti.

Il Movimento Cinque Stelle ha fatto proprie le crescente esigenze di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, sollecitando interventi concreti nel territorio regionale e, in particolare, nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale (Augusta, Priolo, Melilli, Gela, Milazzo), come desumibile dalle numerose iniziative parlamentari intraprese a tal fine (Disegno di legge n. 894 “ Introduzione in Sicilia della valutazione del danno sanitario”, assegnato alle Commissioni “Servizi sociali e sanitari” e “Ambiente e Territorio”; Interrogazione n. 1864  – Chiarimenti circa l’azione di bonifica del sito di interesse nazionale di Priolo Gargallo (SR). 10.3.2014; Interrogazione n. 2694 – Misure urgenti per la bonifica, la messa in sicurezza e il recupero ambientale del Sito di interesse nazionale (SIN) nei pressi del fiume Gela. 10.1.2014; Interrogazione n. 1344 – Verifica delle cause di fuoriuscita di liquame da alcune tubazioni nel vallone Monachella sito a Priolo Gargallo (SR). 24.9.2013; Interrogazione n. 261 – Risanamento delle aree a rischio del triangolo industriale siracusano e bonifica della rada di Augusta (SR). 1.2.2013; Mozione  n. 458  –  Aggiornamento  del  piano  di  disinquinamento  e impugnazione del D.C.a.A. n. 103/S.6°/S.G.    28.5.2015; Mozione n. 291 – Iniziative  per  la  delocalizzazione  dell’impianto Maxcom a salvagente della popolazione del comune  di Augusta (SR) 16.4.2014; Mozione n. 290 – Chiarimenti circa l’incidenza dei fattori ambientali sull’aumento della percentuale di malati di leucemia e tumori nel territorio di Siracusa e nomina di una Commissione parlamentare speciale di indagine  e  di  studio in argomento. 16.4.2014; Mozione n. 227 – Verifica sulle gravi e perduranti inadempienze riguardanti il Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria. 19.11.2013; Interpellanza  n. 41 – Adozione di un decreto ad hoc per gli inquinanti di origine petrolchimica e di un piano di risanamento dell’aria nella provincia di Siracusa. 15.4.2013; Interpellanza n. 40 – Chiarimenti sulle inadempienze riguardanti il piano regionale di risanamento della qualità dell’aria. 15.4.2013).

Nella lista degli inquinanti considerati cancerogeni, mutageni, teratogeni e neurotossici, inventariati fra le emissioni del cd. Registro INES, sono stati inseriti i furani, le diossine, il mercurio, gli idrocarburi policiclici aromatici, il benzene, i pbc, il piombo, l’arsenico, considerati, per la loro elevata pericolosità, indicatori della potenziale compromissione ambientale. Tali emissioni, cosiddette microinquinanti, non di rado sfuggono alle rilevazioni delle centraline urbane di monitoraggio – solitamente tarate per registrare nell’aria circostante solo i cosiddetti “macroinquinanti” – e possono necessariamente essere monitorate solo con attrezzature più specifiche e procedure particolareggiate.

Il Movimento Cinque Stelle ha incaricato una ditta esterna di effettuare i rilevamenti necessari a una valutazione della qualità dell’aria nelle aree industriali di Siracusa, Gela e Milazzo al fine di realizzare un controllo puntuale sulle emissioni ad altissimo rischio per la salute pubblica, che sono ormai entrate nel circolo della catena alimentare, nell’aria e nell’acqua.

La campagna di misurazioni effettuata, pur fornendo una prima “istantanea” in relazione al periodo di tempo e agli inquinanti oggetto di misurazione, non può considerarsi rappresentativa ed esaustiva rispetto ad una valutazione definitivamente positiva sulla qualità ambientale, specie in relazione al possibile effetto di accumulo di inquinanti nei terreni ed ai fenomeni a lungo termine che non potevano essere presi in considerazione nell’immediato del lavoro svolto.

Oltre alle attività di rilevazione, lo studio ha avuto il fine di conoscere ed analizzare tutti i documenti relativi alle autorizzazioni concesse alle aziende per produrre (AIA), alle prescrizioni della stessa AIA e alla loro attuazione da parte del gestore, alle ispezioni da parte degli enti di controllo con conseguenti indicazioni, proposte di condizioni, diffide e notifiche di violazione, alle comunicazioni del gestore e agli organi responsabili per l’attuazione dell’AIA ed a ogni comunicazione ufficiale che potesse chiarire, attestare e conferire informazioni, dati analitici, verbali e relazioni relative alla produzione delle aziende e come la loro attività produttiva incide sul territorio e sulla salute degli abitanti dei centri abitati adiacenti. Tuttavia, la mancata pubblicazione di tale documentazione nella relativa sezione dedicata del sito del Ministero dell’Ambiente, e la conseguente difficoltà di rimediare a tale mancanza di trasparenza tramite specifiche richieste di accesso alla documentazione, non ha consentito di ricostruire la situazione di alcuni siti del territorio regionale.
Relazione sulla qualità dell’aria in Sicilia
[gview file=”http://www.sicilia5stelle.it/wp-content/uploads/2017/02/relazione-Sicilia.pdf”]Allegato sulle criticità sanitarie. Relazione su Augusta, Melilli e Priolo
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