CATANIA – «Ringraziamo il prefetto Giuseppe Signoriello per la disponibilità che ci ha riservato. È stato un incontro importante, perché abbiamo trovato un interlocutore particolarmente interessato e attento. Certamente nessuno ha la bacchetta magica, ma è chiaro che ci sarà un’attenzione ancora più presente, con uno sguardo che riguarderà anche l’ordine pubblico, perché situazioni come queste in cui servizi essenziali per i disabili sono cessati e le retribuzioni dei dipendenti non vengono pagate, rischiano di sfociare anche in possibili gesti drammatici».
Sono le dichiarazioni di Lidia Adorno, parlamentare regionale del M5S, al termine dell’incontro – chiesto ed ottenuto per la giornata odierna – con il Prefetto di Catania Pietro Signoriello.
«ll Prefetto Signoriello ha espresso non solo rispetto per la difficile situazione economica dei lavoratori ma anche per il valore del servizio che prestano. Non vogliamo illudere né i dipendenti né le persone fragili che sono assistite dalla Fondazione ODA, ma oggi possiamo dire che la vicenda è sotto i riflettori delle istituzioni di vertice della città di Catania».
Sul nodo degli stipendi arretrati, l’esponente regionale del M5S ha aggiunto: «Eravamo arrivati addirittura a otto mensilità non corrisposte, ma grazie anche all’attenzione mediatica svolta dalla stampa, unite alle sollecitazioni delle forze progressiste, le mensilità si siano ridotte a 6.
La situazione resta atavica. Questi lavoratori sono degli eroi, perché continuano a garantire un servizio nonostante le difficoltà, che purtroppo non potranno essere superate in tempi brevi. Tuttavia credo che entro la fine dell’anno la questione delle retribuzioni possa finalmente registrare qualche segnale di miglioramento».
All’incontro ha preso parte anche Francesco Sanfilippo, responsabile del Dipartimento Disabilità del movimento Controcorrente, fondato dal deputato regionale Ismaele La Vardera, che ha condiviso le preoccupazioni emerse e la necessità di mantenere alta l’attenzione delle istituzioni sulla crisi dell’ente.
