Schillaci (M5S): “A Castelbuono una vivace attività teatrale, ma nemmeno un teatro: potrebbe nascere con il progetto dell’ex Fontanelle”

Oggi audizione all’Ars per sentire le varie posizioni. Il sindaco vuole realizzare un centro polifunzionale. Per la deputata regionale sarebbe opportuna una struttura idonea a ospitare anche le tante realtà culturali costrette ad allestire le proprie rappresentazioni solo in estate e nelle piazze

“Il Comune di Castelbuono riconsideri l’idea progettuale del centro polifunzionale previsto nell’ex cine teatro ‘Le Fontanelle’ e realizzi qui un sito prevalentemente adibito a teatro. Un’opera importante per le numerose realtà teatrali locali che non hanno un luogo dove esercitare la propria attività artistica”. Lo chiede la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci, dopo l’audizione di oggi in commissione Cultura all’Ars. L’incontro, chiesto dalla stessa Schillaci, si è svolto in presenza del sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, dell’ingegnere capo del Comune, del progettista privato delle opere, del capo di gabinetto dell’assessorato regionale dei Beni culturali, della soprintendente ai Beni culturali di Palermo e del rappresentante del comitato per Le Fontanelle.

“La storia – ricostruisce Schillaci – è abbastanza semplice: il Comune ha presentato un progetto per realizzare, dalla ristrutturazione dell’ex cine-teatro Le Fontanelle (immobile degli anni ‘50, oggi edificio fatiscente), un centro polifunzionale da finanziare con i fondi del Patto per il Sud. Comitati e associazioni hanno chiesto che vi sorga piuttosto un teatro, così da ospitare le numerose produzioni artistiche che rendono viva la città e tutto il territorio madonita, finora soprattutto in estate, nelle piazze. Non c’è infatti un punto di riferimento fisso, perché manca proprio una struttura per prove, allestimenti e rappresentazioni da usare tutto l’anno”.

“L’audizione di oggi – conclude Schillaci – è stata proficua e ha permesso di valutare tutte le posizioni. Chiedo che il sindaco Cicero superi le titubanze e privilegi l’idea del teatro, ma senza abbandonare quella del centro polifunzionale, e soprattutto lo faccia accelerando il procedimento progettuale per evitare che si perdano i finanziamenti previsti, rischio paventato dai vertici dell’assessorato regionale, oggi presenti. La sintesi è possibile con scelte progettuali che consentano di avere un palco fisso, una sala con pendenza adeguata e poltrone amovibili, così da poter utilizzare questo spazio per le necessità sia di un teatro che di un centro polifunzionale. Una struttura flessibile, ma orientata e vocata principalmente all’attività teatrale, avrebbe di certo tutte le carte in regola per diventare polo di attrazione per Castelbuono e il suo comprensorio”.


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