Fondi aree depresse Termini e Gela. Grazie a M5S ulteriori 120 giorni ai comuni per presentare progetti cantierabili e non perdere le risorse

I deputati M5S strappano impegno al Governo in Commissione attività produttive all’Ars. Per Sunseri e Di Paola la delibera di Giunta che sposta le risorse in altre aree è comunque illegittima. Scatta il ricorso al TAR.

“I comuni di Termini Imerese e Gela avranno a disposizione altri 120 giorni per presentare progetti esecutivi e cantierabili per utilizzare i circa 50 milioni di euro destinati alle aree depresse che andranno altrimenti persi totalmente a causa di una delibera della Giunta Musumeci. In ogni caso la delibera di giunta è illegittima e stiamo facendo ricorso al TAR”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle all’Ars Luigi Sunseri e Nuccio Di Paola a margine della Commissione alle Attività produttive riunitasi oggi e che ha visto in audizione l’assessore regionale Mimmo Turano e il commissario di Termini Imerese Girolamo Di Fazio e il sindaco Gela Lucio Greco e avente per oggetto la decisione del governo regionale di indirizzare le risorse del Fsc 2014/20 – Patto per il Sud, inizialmente previste per Termini Imerese e Gela, su altri territori dell’Isola.

“Dall’audizione – spiegano Sunseri e Di Paola – è emerso quello che denunciamo da settimane, ovvero che a quanto pare il dipartimento attività produttive non dialoga né con i comuni coinvolti, né con gli altri Enti quali Irsap e Protezione Civile che hanno responsabilità sui progetti. I sindaci ai quali sono stati sottratti i fondi non sono stati assolutamente coinvolti né è stato loro anticipato nulla. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto la revoca della delibera e la possibilità di supportare questi due comuni nell’individuazione di un percorso virtuoso che possa loro permettere di usufruire dei fondi per gli investimenti. Fermo restando il ritardo di tali Enti nella progettazione, rimane l’assoluta irritualità normativa messa in campo dalla Regione Siciliana dato che la delibera di Giunta 389 dell’1 novembre 2019 – FSC 2014/2020 Patto per lo sviluppo della Regione Siciliana poteva essere approvata solo previo parere della Commissione Bilancio. Passaggio che nei fatti non è mai avvenuto e che rende peranto la delibera illegittima. Per queste ragioni presenteremo infatti ricorso al TAR”.

“Da oggi pertanto i due comuni e gli Enti coinvolti avranno circa 4 mesi dal governo regionale per mettersi al passo per presentare la progettazione, nel frattempo abbiamo strappato all’assessore Turano anche l’impegno di individuare risorse in egual misura a quelle già reindirizzate verso altri enti.” – concludono Sunseri e Di Paola.


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