Gela, (dis)servizio idrico e bollette pazze: Di Paola (M5S) porta il caso all’Ars 

“A Gela bollette dell’acqua da migliaia di euro mentre non si contano più i disservizi, talmente gravi che alcuni comuni hanno prospettato persino la possibilità di rescindere il contratto con Caltaqua. Una situazione non più sostenibile ma che si protrae da tempo. Adesso della questione dovrà occuparsi anche l’Ars, sentendo chi ha responsabilità su quanto sta accadendo ai danni dei cittadini”.

Lo dichiara il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, il quale ha chiesto che vengano sentiti in audizione in commissione Ambiente, territorio e mobilità  l’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, il direttore generale di Caltacqua – Acque di Caltanissetta, il sindaco di Gela, Lucio Greco e il dirigente dell’Ato idrico CL6.

“Abbiamo l’obbligo di fare chiarezza – spiega Di Paola – dato che i cittadini stanno subendo delle inspiegabili vessazioni, con bollette pazze che raggiungono somme abnormi, fino a migliaia di euro, a fronte  di gravi disservizi idrici che sono stati documentati dalla Commissione tecnica per la verifica degli adempimenti contrattuali da parte di Caltaqua. Il malcontento è talmente diffuso che si contano già oltre 5.000 iscritti ad un gruppo su Facebook dove i cittadini denunciano le tante inefficienze del servizio idrico. Voglio inoltre ricordare che, da quanto ci risulta, non è stata ancora costituita l’Ati (Assemblea territoriale idrica) e c’è il rischio di perdere i fondi per alcuni importanti progetti di ammodernamento della rete idrica e fognaria. Di fronte a tutto questo, la Regione non può fare finta di non vedere e di non sentire. L’audizione che ho chiesto all’Ars sarà l’occasione decisiva per mettere intorno al tavolo tutti i soggetti che hanno competenza e individuare ogni possibile soluzione da attuare con urgenza”.


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