Trapani, reflui non depurati minacciano saline e litorale Nord: interrogazione all’Ars di Palmeri (M5S)

Risolvere urgentemente i problemi legati al guasto della condotta del depuratore consortile di Trapani, Paceco ed Erice, che hanno causato deflussi di reflui nell’area protetta delle saline, nonché sversamenti nel litorale del capoluogo. Lo chiede la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Valentina Palmeri, prima firmataria di un’interrogazione all’Ars sottoscritta dall’intero gruppo parlamentare.

“A fronte dei guasti della condotta del depuratore – ricostruisce Palmeri – emergerebbe che recentemente ci siano stati deflussi di reflui anche nel canale parallelo alla Sp 21 Trapani-Marsala, che è connesso al delicatissimo sistema delle saline di Trapani e Paceco, perché attraversa parte della zona A della riserva naturale orientata. Si tratta di una zona umida di importanza internazionale ed è appena il caso di ricordare che quelle di Trapani e Paceco, insieme a Marsala, sono tra le ultime saline rimaste in Sicilia. Inoltre, presumibilmente per via dei guasti alla condotta, ci sono stati degli sversamenti di acque reflue non depurate  sul litorale Nord di Trapani, nel mare antistante la Zona speciale di conservazione di San Giuliano. I cittadini hanno avvertito odori acri e nauseabondi e denunciato l’accaduto a consiglieri comunali, Polizia municipale e Asp”.

“È inaccettabile che si continui a sversare – ha dichiarato la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle, Francesca Trapani – con la conseguenza di porre seriamente a rischio il sistema ambientale. Lo sversamento dei  giorni scorsi, tra l’altro, è avvenuto in assenza di precipitazioni abbondanti, senza neppure un’ordinanza di divieto di balneazione e pesca! Siamo in presenza di un atteggiamento inammissibile dell’amministrazione”.

Palmeri, che ritiene “forse superfluo, ma necessario ricordare le conseguenze ambientali e il deterioramento dell’ecosistema col rischio di danni irreversibili per la natura e per l’uomo”, nell’interrogazione chiede al presidente della Regione e agli assessori competenti se siano a conoscenza di quanto esposto, quali interventi ritengano opportuno adottare, se è loro intenzione avviare mediante l’Arpa indagini sullo stato attuale dei luoghi, attraverso un puntuale monitoraggio ambientale e il campionamento delle quantità e qualità delle acque e se siano già stati avviati interventi per salvaguardare le acque, l’ambiente e la salute dei cittadini.


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