Myrmex. Foti e Drago (M5S), Governo Musumeci operi per la salvaguardia dei lavoratori

“L’Assessore Razza, che ben conosce la vertenza dei lavoratori Myrmex, anche per affinità territoriali, intervenga concretamente per il rilancio del centro di ricerca e per la salvaguardia dei lavoratori”. A dichiararlo sono la parlamentare regionale del Movimento Angela Foti, componente della Commissione Attività produttive all’Ars e la senatrice della Repubblica Tiziana Drago, a proposito della situazione di difficoltà che stanno vivendo i ricercatori della Myrmex di Catania. La deputata ha infatti presentato, tra gli altri atti parlamentari, anche un ordine del giorno alla finanziaria regionale ed accolto dal governo. In questi giorni, inoltre, la senatrice Drago ha incontrato una rappresentanza dei ricercatori rimasti anche senza il paracadute della cassa integrazione. “Sappiamo che la vicenda – spiegano le portavoci M5S Foti e Drago – non è di facile risoluzione, ma stiamo lavorando a più livelli istituzionali per salvaguardare i lavoratori. Si tratta di circa 30 persone la cui vertenza si sarebbe immediatamente discussa a Roma non appena si sarebbe insediato il nuovo governo, le cui sorti sono tutt’altro che definite, come leggiamo dalle cronache. Al governo Musumeci invece – sottolineano – chiediamo che si assumano tutte le iniziative per confermare la clausola di salvaguardia dovute agli inadempimenti della Myrmex s.r.l. La Regione, dovrebbe inoltre adoperarsi affinché si provveda, tramite l’Assessorato delle  Attività Produttive e il Dipartimento della Programmazione, a un’attenta pianificazione delle risorse disponibili, che preveda il rilancio del Centro di Ricerca Tossicologica, anche attraverso l’impiego della Cooperativa di Ricerche Sicilia sulle scienze della vita, formata dai ricercatori del centro. L’obiettivo – concludono le due parlamentari M5S – è chiaramente quello di ripristinare i livelli occupazionali e rivitalizzare la ricerca in campo farmacologico e tossicologico, sfruttando le eccellenze e le competenze siciliane”.

 


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