A rischio la salute di migliaia di persone, Foti: “Chiudere definitivamente la discarica Valanghe d’Inverno e bonificare quella di Tiritì a pochi passi da Motta Sant’Anastasia e Mesterbianco”

Nonostante le continue proteste dei cittadini e del comitato No Discarica, supportate da diversi studi in materia che provano la pericolosità per l’incolumità pubblica, non cessa il conferimento di rifiuti nella discarica di contrada “Valanghe d’inverno”, a pochi passi dai comuni di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco. La deputata del Movimento 5 Stelle Angela Foti continua a denunciare la terribile situazione e presenta l’ennesimo atto ispettivo parlamentare indirizzato alla Regione, la richiesta sempre la stessa: “stop  al conferimento”. “Per quanto i commissari prefettizi sostengano che sia rispettosa dei criteri ambientali, – afferma la parlamentare – una discarica non può sorgere così vicina a dei centri abitati. Stanno mettendo seriamente a rischio la salute di oltre 60mila persone, agnelli sacrificali messi sull’altare della quantomeno colposa incapacità, dal governatore Crocetta e da quelli che lo hanno preceduto”.

L’inconfutabile pericolosità è già stata dimostrata da due diversi studi, il primo condotto dal dipartimento di epidemiologia del Servizio Sanitario regionale della Regione Lazio, pubblicato nel 2016 sull’International Journal of Epidemiology, una delle riviste di medicina più accreditate al mondo, e che ha dimostrato definitivamente che vivere vicino a una discarica aumenta il rischio di cancro, patologie respiratorie e cardiache; il secondo è stato condotto dall’Arpa, un’indagine conoscitiva sulla qualità dell’aria dei centri urbani di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco. Lo studio, richiesto dallo stesso assessorato regionale, è stato svolto tenendo conto del supporto fornito in termini di segnalazioni di percezione di molestie olfattive da parte  dei cittadini residenti in entrambi i centri abitati. Il report dimostra, ebbene, che le oscillazioni di concentrazione di metano rilevate sono comprese tra i valori di 2.5 e 10 volte la concentrazione media del fondo naturale; la variazione di concentrazione di metano, inoltre, è stata accompagnata sistematicamente dalla concomitante variazione di concentrazione di alcuni mercaptani, molecole caratterizzate da un odore nauseabondo.

La salute dei cittadini di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia – conclude la deputata Cinquestelle Foti – non venga ulteriormente sacrificata a causa dell’incompetenza e degli interessi di pochi. Troppe forzature e possibili illiciti, tutt’ora al vaglio della magistratura, hanno caratterizzato l’iter autorizzativo di questo impianto che oggi rappresenta un concreto rischio per la salute di inermi famiglie inascoltate da decenni”. 


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