Riconversione Edipower al Css, conclusa l’audizione in Sala Rossa. M5S: “Commissione inutile e schizofrenica, Laccoto non convoca nemmeno tutte le parti interessate”  

Le Cinquestelle Foti e Zafarana: “Un parere negativo della Sovrintendenza, 19 consigli comunali della stessa opinione e tre referendum confermano il fatto che questo impianto ‘non s’ha da fare’. Ci spieghino il valore dell’incontro di oggi”.

 Una commissione inutile e schizofrenica”, questo il commento delle deputate del Movimento 5 Stelle Angela Foti e Valentina Zafarana a margine dell’audizione convocata dal presidente della III commissione Laccoto, tenutasi questa mattina in Sala Rossa a Palazzo dei Normanni, sul tema del progetto di riconversione della centrale termoelettrica in inceneritore di San Filippo del Mela, inceneritore che dovrebbe bruciare quantità superiori a quelle prodotte in tutta la regione.

Il parere negativo della Sovrintendenza in applicazione del Piano paesaggistico e che costituisce il blocco della procedura, oltre al diniego dei 19 consigli comunali e ben tre referendum che consegnano la vittoria agli oppositori della centrale, – afferma la parlamentare del Messinese Zafarana – confermano il fatto che questo impianto ‘non s’ha da fare’. Ci spieghi Laccoto, adesso, il valore dell’incontro di oggi”. “Come se non bastasse, – continua – la stessa Edipower Spa non aveva alcun nuovo progetto da presentare ma solo qualche idea ancora più assurda da sfoggiare”, la Zafarana si riferisce all’ipotesi, dell’A2A di far vivere l’inceneritore, bruciando, nei fatti, anche i rifiuti di altre regioni. “Un’idea insostenibile sotto il profilo normativo europeo, logistico e del funzionamento. A2A vuol fare della Sicilia il mondezzaio d’Italia?, contesta la Cinquestelle.

Le due deputate denunciano anche la mancata volontà del presidente della commissione Attività produttive di coinvolgere tutte le parti interessate, “Laccoto ha convocato l’audizione di oggi lasciando a casa le associazioni di cittadini, – commentano – nessuna convocazione nemmeno per l’assessore ai Beni culturali, perno di tutta la procedura. Restano fuori dalla porta, quindi, le tematiche ambientali, paesaggistiche e archeologiche”.

E’ indispensabile che A2A provveda alla bonifica, e alle conseguenti opportunità occupazionali che questa assicurerebbe, nonché al ripristino di quei luoghi, – conclude l’attuale capogruppo M5S all’Ars Angela Foti – è questo l’unico dato emerso e chiesto a gran voce dai sindaci durante la commissione di oggi. Il Piano regionale per l’Energia va adeguato all’indirizzo che ci fornisce l’Europa e che, ovviamente, volge lo sguardo alle energie da fonti rinnovabili come unica soluzione”.


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