M5S: “La legge sulle città Metropolitane torna in Aula? Noi non parteciperemo ai lavori. L’Ars non può legiferare sotto dettatura di Renzi”

Il capogruppo Angla Foti: “Il nostro Parlamento abbia uno scatto di orgoglio e rivendichi la sua autonomia. Non siamo fantocci nelle mani di Roma, la norma c’è e va difesa anche davanti alla Corte costituzionale”

Non ci stiamo. Se la legge sulle città metropolitane torna in aula, noi non parteciperemo ai lavori. Questo Parlamento deve recuperare un minimo di orgoglio e dignità: non siamo fantocci nelle mani di Renzi, non possiamo continuare a legiferare sotto dettatura e sotto il ricatto del mancato trasferimento di somme che, tra l’altro, ci spettano”.

E determinata la reazione del M5S a sala d’Ercole alla notizia dell’ennesima impugnativa romana che, stando a quanto annunciato dal presidente dell’Ars, Ardizzone, costringerà l’assemblea a rimettere mano alla legge sulle Città Metropolitane.

Se l’Assemblea lo farà – dice il capogruppo M5S Angela Foti – lo farà senza di noi. Ormai siamo relegati al ruolo di semplici notai che ratificano quanto imposto da Roma. Questo Parlamento deve avere un minimo di orgoglio e rivendicare la sua autonomia. Crocetta difenda ad oltranza la legge anche di fronte alla alla corte Costituzionale, come ieri ha dichiarato di volere fare. La legge è fatta, indietro non torniamo”


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