Lampedusa, M5S: “Centro accoglienza disastroso. Notti all’addiaccio e zero manutenzioni. Dove finiscono i soldi?”

Primo giorno nell’isola di una delegazione di parlamentari nazionali e regionali del Movimento per ascoltare i problemi della popolazione locale

Sovraffollamento, gente che dorme all’aperto, fili penzolanti ed assenza di manutenzione”.
Il centro di prima accoglienza di Lampedusa è in condizioni penose. L’ennesima fotografia del disastro arriva dall’ispezione fatta oggi (proseguirà domani) nell’isola da una delegazione di parlamentari nazionali e regionali del M5S.
Riccardo Nuti (Camera) e i deputati all’Ars Giorgio Ciaccio, Matteo Mangiacavallo e Valentina Palmeri, oltre alla visita del centro, hanno in programma anche un incontro con la popolazione locale per ascoltare i problemi relativi alla scuola, alla sanità e all’economia locale.
Il centro – dicono i deputati – è in condizioni veramente disastrose. Intanto è sovraffollato. Potrebbe ospitare 381 persone a attualmente ce ne sono 630. Ogni giorno è un continuo andirivieni, con la costante del sovrannumero di persone che resta e che sono costrette a dormire all’aperto, in rifugi di fortuna, praticamene dei loculi costruiti con materassini di gommapiuma”.
Anche per il resto il centro è in condizioni indecenti, tra fili elettrici penzolanti fra gli alberi, una cucina non a norma, bagni fuori uso e lavori in corso.
Qui – dicono i deputati – le riparazioni le manutenzioni non vengono fatte o vengono fatte con ritardi enormi. Vogliamo capire come vengono spesi e gestiti i soldi, visto che non ci sono bandi per parecchie spese”.
Nel mirino dei parlamentari Cinquestelle anche i grossi flussi di finanziamenti “che qui – dicono – nessuno avrebbe mai visto. Si parla di stanziamenti milionari a partire dai tempi di Berlusconi, di cui non sembra esserci alcuna traccia”.
Uno degli elementi che viene messo in evidenza dai parlamentari è l’assenza di un vero ospedale.
Come si può pretendere – dicono – di dare assistenza, quando qui non ce n’è la minima possibilità né le strumentazioni adatte”.


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