Finisce sui tavoli della commissione europea la questione delle emissioni in atmosfera della distilleria Bertolino di Partitico

Una denuncia a firma della deputata nazionale del Movimento 5 Stelle, Claudia Mannino, è partita per gli uffici dell’istituzione di Bruxelles per fare chiarezza sui ritardi che si sono accumulati per il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni dell’industria del Palermitano.

L’impresa Bertolino lavora principalmente i prodotti e sottoprodotti vitivinicoli per la produzione di alcol etilico da vino, acquavite di vino ed alcol denaturato, cosa che porta alla produzione di miasmi e cattivi odori che si diffondono per le vie della cittadina. L’ Arpa, per mettere fine a questa situazione, ha invitato una nota agli enti competenti al fine di promuovere una revisione o integrazione dei provvedimenti autorizzativi che tengano conto proprio delle criticità relativa alla problematica degli odori.

“Nonostante diversi solleciti ufficiali – afferma Claudia Mannino – ad oggi gli impianti della Bertolino continuano a lavorare senza che nessuna nuova autorizzazione sia mai giunta. Visto che tale problema è ancora lontano dall’essere risolto, ho deciso pertanto di rivolgermi alla Commissione europea, denunciando svariate violazioni”.

Le violazioni cui si riferisce la Mannino e che rischiano di esporre ad una procedura di infrazione sono relative alla direttiva europea che prevede la verifica e l’aggiornamento delle condizioni di autorizzazione da parte dell’autorità competente e che dice che“al riesame si procede in ogni caso quando l’inquinamento provocato dall’impianto è tale da rendere necessaria la revisione dei valori limite d’emissione stabiliti dall’autorizzazione o l’inserimento di valori limite nuovi”.

“A mio avviso, inoltre, – continua la Mannino – ci sono tutti i presupposti per un’ulteriore inadempienza che riguarda anche la non osservanza della direttiva che dice che le installazioni aventi impianti di combustione con input termico totale di 50 MW o più, devono avere un permesso integrato”.


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