Ddl scienze motorie, presentazione in pompa magna all’Ars. Trizzino: “Tutta scena, è un duplicato. Finirà nel cestino”

Illustrato dal Pd in sala Gialla un testo già incardinato in quarta commissione.

Studenti, sportivi, politici. Gli ingredienti per una presentazione in pompa magna del ddl sulle professioni motorie c’erano tutti oggi all’Ars. Con tanto di sala Gialla gremita fino all’ultima poltroncina. Peccato, però, che quel disegno di legge è un doppione di un altro testo del Movimento 5 Stelle, già incardinato in quarta commissione e che quindi sarà l’unico a trovare la strada di sala d’Ercole.

“Quello che è accaduto oggi al palazzo dei Normanni – afferma Giampiero Trizzino, presidente Cinquestelle della quarta commissione – mi ha lasciato a bocca aperta. Si è parlato praticamente del nulla, visto che sulle scienze motorie già c’è un testo incardinato e che quindi rimarrà in ogni caso come testo base. La cosa che mi lascia interdetto, poi, è che il ddl presentato oggi porta la firma dell’onorevole Panepinto che, come si legge nei verbali, era presente alla seduta nella quale è stato incardinato l’altro testo”.

Il disegno di legge illustrato oggi agli studenti dell’università presenta inoltre numerosi talloni d’Achille. Tra questi la confusione tra professionisti qualificati ed istruttori qualificati o un meccanismo che finisce per appesantire gli iter burocratici, anziché snellirli.

“La cosa più paradossale – sottolinea Trizzino – è che il Pd per un testo che non avrà nemmeno futuro chiama a raccolta gli universitari solo per farsi bello. Noi gli universitari li abbiamo chiamati per fare bello e funzionale il ddl. E’ dell’università, infatti, il principalecontributo al nostro disegno di legge”.


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