Ex tabella H: contributi sì, ma con criterio!

Con l’articolo 128 della legge regionale n.11/2010, “Trasferimenti annuali in favore di enti”, viene formalmente abrogata la famigerata “tabella h”, ovvero l’elenco degli enti, associazioni e fondazioni beneficiari di erogazioni annuali da parte della Regione, ora ridistribuiti nel Bilancio.

Per l’esattezza il suddetto articolo stabilisce dei criteri generali per l’erogazione dei contributi, ovvero: viene, in primo luogo, concessa una prima quota dei contributi, pari al 60% delle somme, subordinata alla presentazione di una relazione illustrativa dell’attività svolta nell’ultimo triennio e di un piano analitico del programma da realizzare nell’anno di richiesta.
Il saldo, invece, viene concesso dietro rendiconto e la mancata presentazione dello stesso comporta la revoca del provvedimento di concessione con la conseguente restituzione delle somme già erogate.

In più, il comma 10 dispone che la concessione dei contributi è subordinata alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte dei singoli rami dell’amministrazione regionale di specifici criteri e modalità relativi ai rispettivi settori d’intervento cui i contributi sono diretti, da effettuarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della sopra menzionata legge.

Nella pratica però l’applicazione del suddetto comma viene rimandata al 1° Gennaio 2012, dall’art.2 comma 1 della L.R. n. 24/2011 e successivamente al 1° Gennaio 2013, dall’art. 11 comma 51 della L.R. n. 26/2012.

I Cittadini 5 stelle all’Ars hanno così inviato al Governo una interrogazione parlamentare, richiedendo efficienti ed adeguate misure per l’effettiva applicazione dell’articolo 128 L.R. 11/2010 nella sua totalità e senza ulteriori posticipazioni, in particolare in riferimento al comma 10. Il fine è quello di prevenire eventuali sprechi e, di conseguenza, garantire un ottimale utilizzo delle somme stanziate per i suddetti enti, premiando così le realtà virtuose che portano avanti in modo esemplare le iniziative aventi rilevanza sociale, socio-sanitaria, culturale, storica, ricreativa, sportiva, ambientale, di promozione dell’immagine della Regione e dell’economia locale, la cui attività si ripercuote con riflessi positivi sull’economia del territorio, come previsto dal comma 1.

Claudia La Rocca

Portavoce a 5 Stelle all’ARS


14 commenti

  1. Non ho capito chi percepisce questi soldi. Ma poiche’ in sicilia nulla si vede e mai nulla si e’ visto mi pare ragionevole pensare che si tratta di denaro sprecato, regalato a chi conosce una legge, con il fine primo di arricchirsi e/o mantenersi a sbafo. Spero di sbagliarenaturalmente. Forse una verifica caso per cazo potrebbe aiutare?

  2. Mimmo ha pienamente ragione, mi piacerebbe sapere, non solo chi ne potrà usufruire e in che misura, ma anche chi fino ad ora ne ha usufruito, penso che la cosa non sia impossibile! Colgo l’occasione per porvi una domanda, quando comunicherete i canali le modalità e le condizioni per poter usufruire del fondo da voi costituito (rinunciando ad una grossissima fetta del vostro stipendio) per finanziare la piccola e media impresa?

  3. Spero che di faccia veramente così, perché fino ad ora, gli enti virtuosi hanno ricrvuto briciole, come la nostra associazione, invece gli enti finti, nati x pagare le campagne elettorali a qualche politico, ricevono somme da paura

  4. tipico esempio di legge demenziale e truffaldina!!
    Solo in Italia può capitare che si mettano dei (molti) soldi sul niente!!!
    Spero che il M5S faccia confluire questi “stanziamenti nel fondo per il microcredito augurandomi che i finanziamenti siano destinati a VERI piccoli imprenditori per progetti VERI

  5. Forse si potrebbe modificare la legge facendo rientrare i piccoli prestiti per i cittadini. Non solo quindi imprese piccole ed enti strani.
    Le imprese poi che hanno avuto agevolazioni fiscali per assunzioni e chr dopo 2 anni hanno licenziato per sostituire i dipendenti ed ottenere nuove agevolazioni, non dovrebbero accedere a nessun finanziamento.basta con i furbi.
    Poi intervenire sulle sicieta’ create solo per nascondere utili e rubare le tasse. Molto altro si puo’ legiferare per ridare soldi a chi veramente ne ha bisogno per produrre vera occupazione e ricchezza. Buon lavoro.

  6. Scusa La Rocca

    ma che cacchio hai detto in questo comunicato?

    Commi, articoli, riferimenti, leggi, “come disposto”….

    Ma che, volete non far capire una mazza come sempre?
    O scrivi per far capire a tutti e non sempre e solo agli addetti ai lavori, o ti tieni tutto per te e fai come gli altri “politici”.. che sembra state diventando!!

    Che vuol dire: ” prevenire eventuali sprechi e, di conseguenza, garantire un ottimale utilizzo delle somme stanziate per i suddetti enti, premiando così le realtà virtuose che portano avanti in modo esemplare le iniziative aventi rilevanza sociale, socio-sanitaria, culturale, storica, ricreativa, sportiva, ambientale, di promozione dell’immagine della Regione e dell’economia locale, la cui attività si ripercuote con riflessi positivi sull’economia del territorio, come previsto dal comma 1″

    Virtuosi chi? esemplare come? rilevanza sociale chi lo decide?

    QUESTO LO DICONO TUTTI!

    Cari Cittadini Rappresentanti all’ARS, vi state prendendo di aceto.. e cominciate a non far capire un cacchio: comunicate quello che volete, quando volete e quel che vi fa piacere nel modo che non si capisca niente._

  7. Claudia La Rocca on

    Perdonami Andreas, ma mi pare di aver scritto in Italiano… Però se si vuole sempre criticare a priori quello è un altro discorso… Mi dispiace freddare la tua vena critica, ma mi pare che agli articoli ho affiancato delle spiegazioni, quindi se non comprendi non è un problema mio. In più, il fatto di scrivere i riferimenti normativi è anche un modo di informare i cittadini volenterosi, che magari hanno la necessità di approfondire l’argomento, quindi semplicemente cercando in rete, possono, inserendo i riferimenti, ricercare le leggi regionali in questione.

    Parliamo della ex tabella h, questione che è stata palesata in anni di articoli anche in rete… Per fare un esempio http://livesicilia.it/2012/05/23/trentatre-milioni-a-enti-e-associazioni-ecco-a-chi-vanno-i-soldi-della-tabella-h_147959/ (contenente anche l’elenco dei beneficiari, ma basta scrivere “tabella h” su google per trovare molti altri articoli in merito). Diciamo che questi fondi per un certo periodo di tempo sono stati dati in maniera “un pò” discrezionale, con contributi a pioggia. Studiando un po’ fra le leggi ho riscontrato che l’art.128 della legge 11/2010 prevede dei criteri per far ricevere agli enti i contributi e questo mi pare di averlo specificato nel mio articolo… Ma purtroppo a volte le leggi non vengono applicate o, come in questo caso, posticipate da altre leggi. Come ho già scritto, gli enti devono avere rilevanza sociale, socio-sanitaria, culturale, storica, ricreativa, sportiva, ambientale, di promozione dell’immagine della Regione e dell’economia locale, la cui attività si ripercuote con riflessi positivi sull’economia del territorio ed inoltre devono avere dei requisiti (che sono quelli spiegati nella prima parte dell’articolo). Sicuramente non è sbagliato dare contributi ad enti che hanno le caratteristiche suddette, ma appunto dei criteri devono essere applicati, proprio al fine di evitare lo sperpero di soldi pubblici.

    ps per Emanuele: riguardo al fondo per le microimprese si dovrà attendere qualche mese, ovvero l’approvazione della legge di stabilità (finanziaria), con la quale verranno istituiti gli appositi capitoli di bilancio.

  8. Cara Claudia E’ PROPRIO IL PRINCIPIO che è sbagliato. Gli Enti che hanno rilevanza non devono nascere per prendere contributi da politici che, almeno finora, hanno chiesto qualcosa in cambio
    Il M5S non deve allinearsi alle logiche del sistema ma OPPORSI
    Tra l’altro sostenere una legge che che viene rinviata di anno in anno per ovvia mancanza di copertura getta un’ombra di sospetto sulla tua immagine come giustamente rileva Andreas e non solo!

  9. “…quindi se non comprendi non è un problema mio”.

    Lo dicono tutti, onorevole. Lo dicono tutti da 50 anni. E così si son mangiati (anche loro) la società.

    Buon divertimento.

  10. A mio avviso la competenza su questi enti dovrebbe passare ai comuni che hanno più possibilità di controllo sugli enti che operano nel loro territorio.
    I compiti dell’assemblea regionale dovrebbero essere ridotti e semplificati per consentire una maggiore snellezza e trasparenza nelle decisioni.

  11. Antonio Filingeri on

    Cara Claudia,
    Mi dispiace che alla prima critica reagisci in modo così piccata, é evidente che dietro il burocratese per quanto formalmente corretto fino adesso i nostri politici e le istituzioni hanno nascosto le loro ruberie e comportamenti inconfessabili, ma la rivoluzione che il movimento si deve prefiggere, é di sforzarsi di comunicare in modo meno arcaico e più fluido.
    Mi rendo perfettamente conto del notevole sforzo ed impegno che c’è stato dietro il suo articolo e l’impegno da parte sua di barcamenarsi dietro le le leggi e rimandi vari. Ma proprio a seguito del suo personale sforzo probabilmente ha compreso talmente bene tutta la materia in questione da dare per scontato una serie di nozioni nel momento in cui lo ha travasato nel suo articolo, tralasciando una parte consistente dell’argomento.
    Il M 5 s deve sforzarsi di rompere una consuetudine che si è ormai consolidata. Oltre alla rottura nel fare politica in un certo modo é necessario anche eliminare i linguaggi gergali che attanagliano tutti i settori specialistici, evitando anche il copia incolla delle fonti normative che magari erano stati cuciti addosso ai destinatari di quei fondi.
    Ciò che realmente manca in questo paese, sono i controlli. Le risulta che qualche d’uno si sia senza preavviso presentato presso questi enti ?

    Io ho compreso perfettamente ciò che ha scritto, ma l’ho compreso soltanto perché per il mio lavoro sono costretto a districarmi da tutta una serie di normative.
    Ritengo inoltre che anche Andrea S. ha compreso perfettamente e se non l’avesse realmente compreso il problema non è soltanto suo ma di entrambi.
    Anche Andrea S. dovrebbe modificare il tono ed i termini con cui interagisce con il prossimo, se non altro per il dovuto rispetto nei confronti di una persona che si è messa in gioco personalmente lavorando sodo per dei sani principi e nell’interesse della collettività e rivolgersi a lei con rispetto ed in termini propositivi.
    Non ho la soluzione in tasca, ma mi viene in mente con quale semplicità alcune persone come Piero Angela o la giornalista di report riescono a divulgare concetti complessi in modo semplice ed intuitivo.
    probabilmente sarebbe utile selezionare o individuare un laureato in lettere per aiutarvi in questo ambito.

  12. Antonio Filingeri on

    Dimenticavo! Quanti di questi sono realmente utile e quanti sono soltanto dei stipendifici per gli amici degli amici?

  13. Scusate , ma il sito della Regione, non dovrebbe essere lo specchio di tutte le operazioni. Basterebbe semplificar lo un po’ , perché risulta poco navigabile, e imporre la pubblicazione di tutto.

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