ASI Caltanissetta: il M5S chiede trasparenza. Cancelleri: “12 aziende rischiano di chiudere”

«Il governo regionale siciliano rischia di decapitare l’industria di Caltanissetta e mandare a casa 80 lavoratori, mandando in miseria altrettante famiglie».

A dichiararlo è Giancarlo Cancelleri, portavoce siciliano del Movimento cinque stelle e candidato alla presidenza della Regione, che ha incontrato una delegazione di imprenditori nisseni.
«Applicando i termini della legge regionale numero 8 del gennaio 2012 – continua Cancelleri –  approvata dall’Ars e promossa dall’assessore regionale per le Attività produttive Marco Venturi, il commissario nisseno dell’Asi Alfonso Cicero ha spedito qualche settimana fa a 12 imprenditori della Zona Industriale di Caltanissetta, una lettera dove si chiede il pagamento dei capannoni alle ditte che li usano in locazione. Fino a qui tutto normale, se non fosse che detto pagamento – si legge nella lettera – debba avvenire “entro 30 giorni dalla notifica dell’informativa”.
Tutti sanno che nessuna banca italiana può versare a chi ne fa richiesta tra i 200 e i 300 mila euro in 30 giorni e che ci vogliono almeno 150 giorni per ottenere un prestito. Questo sta accadendo a Caltanissetta, dove, grazie a questo scellerato termine temporale, 12 aziende rischiano di perdere il diritto di prelazione all’acquisto e di vedere messi all’asta stabili dove hanno apportato solo migliorie. Ottanta famiglie siciliane vivono grazie a queste realtà e non possiamo permettere di perdere questi preziosi posti di lavoro».

«Il Movimento cinque stelle – conclude il candidato presidente della Regione Giancarlo Cancelleri – invita l’assessore Marco Venturi a chiarire quali sono gli intenti di questa azione. Perché non viene data una proroga adeguata affinché questi imprenditori possano reperire i soldi e chiudere gli atti di vendita? Perché si sta minando la possibilità di fare impresa in una terra che ha difficoltà enormi? Perché solo nella provincia di Caltanissetta si sta applicando la legge alla lettera? Noi siciliani e siciliane del Movimento Cinque stelle chiediamo tempestiva chiarezza».


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